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Capannori acquista solo se è Green

città: - pubblicato il: - ultima modifica: 11 Luglio 2012

L’amministrazione comunale lancia bandi Gpp e per ciò che riguarda la raccolta della spazzatura sperimenta il sacchetto radiobag per dare il “giusto peso” alla spazzatura

È totalmente Gpp (Green public procurement), letteralmente “acquisti pubblici verdi”, la procedura di acquisto di beni e servizi del Comune di Capannori.

Da tempo, l’amministrazione comunale di questa attenta e parsimoniosa cittadina in provincia di Lucca, indirizza la propria scelta su prodotti e beni a ridotto impatto ambientale, meno inquinanti e dannosi per la salute rispetto a prodotti tradizionali (proprio per questo ha ricevuto il premio “Toscana Ecoefficente”).

Si tratta di una “politica” destinata a incrementare la domanda dei prodotti Green e spingere le imprese a produrre beni più “puliti” e fornire un modello di comportamento più responsabile verso l’ambiente.

C’è poi un altro importante aspetto che caratterizza questo angolo di territorio toscano che ha già raggiunto quota 90% di raccolta differenziata nelle otto frazioni comunali e in cui si sta sperimentando la Tia puntuale (Tariffa d’igiene ambientale), che premia i cittadini più virtuosi che conferiscono meno rifiuti non riciclabili nella raccolta “porta a porta”.

La soluzione, semplice e facilmente applicabile, permette ai cittadini che producono meno rifiuti non differenziabili di avere una bolletta più leggera. In pratica viene applicato un sistema di calcolo della bolletta più preciso e più equo, basato sul numero di ritiri dei sacchi.

La sperimentazione di tale iniziativa, prevede l’utilizzo di sacchetti “radiobag” dotati di un adesivo al cui interno è inserito un chip di tipo Rfid (Radio frequency identification, tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione dati automatica di oggetti, animali o persone) il cui codice identificativo di ciascun utente, viene letto direttamente dagli operatori ecologici con un apposito dispositivo.

Qualche settimana fa, ha poi preso il via il “Programma Comunale Partecipato sulla Prevenzione dei Rifiuti” destinato ad anticipare la pianificazione sulla riduzione dei rifiuti che sarà resa obbligatoria da una legge nazionale entro la fine del 2013.

Dati a corredo

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