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Londra 2012: le prime Olimpiadi sostenibili?

città: - pubblicato il: - ultima modifica: 11 Luglio 2012

Tra circa 2 mesi prederanno il via le Olimpiadi di Londra 2012, evento sportivo di altissima importanza che catalizzerà l’attenzione della maggior parte dei telespettatori di tutto il mondo.

L’attenzione maggiore non è però rivolta alle esibizioni di Bolt piuttosto che della nazionale USA di basket, piuttosto la preoccupazione delle organizzazioni ambientali e dello stesso governo britannico è concentrata sulla produzione di anidride carbonica e sui potenziali impatti ambientali della manifestazione.

Una volta tanto però le previsioni sembrano essere rassicuranti: Londra 2012 sarà attenta alla natura e si prefigge lo scopo di battere gli obiettivi ambientali prefissati e di fregiarsi del titolo di prima Olimpiade Verdi della storia.

Iniziamo dalle stime dei progettisti: Londra 2012 peserà sull’ambiente con circa 326.000 tonnellate di anidride carbonica. Come compensare un tale carico inquinante? Innanzitutto con la produzione di circa il 10-15% dell’energia necessaria tramite fonti rinnovabili.

In secondo luogo attraverso il riciclo, il controllo del consumo d’acqua, la costruzione di edifici olimpici eco-compatibili ed eco-sufficienti, i trasporti “oil-free” e l’incentivazione della mobilità verde per i turisti attesi.

Il London Organizing Committee of the Olympic Games and Paralympic Games (LOCOG) e l’Olympic Development Authority (ODA) hanno dichiarato che le emissioni totali di inquinanti previste saranno del 58% inferiori rispetto ai precedenti eventi.

Il consumo d’acqua verrà ridotto del 60% attraverso sistemi di distribuzione anti-spreco, il riuso dell’acqua piovana e il filtraggio degli scarichi. I rifiuti verranno recuperati al 98%, grazie a una ferrea regolamentazione della raccolta differenziata, del riciclo e della compostazione degli scarti umidi.

E gli sponsor commerciali come reagiranno a queste imposizioni? Molto bene, sembrerebbe, puntando anche loro a “impressionare” tutti con comportamenti sostenibili: il corriere UPS per esempio farà ricorso a 10 veicoli a metano a scarsa emissione, 10 veicoli elettrici, biciclette e barche lungo il Tamigi per gestire le oltre 13.000 spedizioni necessarie alla macchina olimpica.

Le premesse quindi ci sono tutte, aspettiamo la fine dell’evento per tirare le somme!

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