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Rapporto mensile di Terna sul sistema elettrico italiano

pubblicato il: - ultima modifica: 11 Luglio 2012

È stato pubblicato da Terna il consueto rapporto mensile sul sistema elettrico italiano, che evidenzia i dati di domanda/offerta e la produzione sul territorio italiano dell’energia elettrica. In aumento le fonti di energia sostenibili, che determinano anche un saldo negativo sulle importazioni dall’estero. Di seguito alcune delle considerazioni emerse.

La congiuntura elettrica del mese di aprile 2012 è stata caratterizzata per quanto riguarda la domanda da:

  • una richiesta di energia elettrica in Italia (24,5 miliardi di kWh) in calo del 6,2% rispetto a quella registrata nel mese di aprile 2011
  • una variazione della domanda rettificata pari a -5,8%, valore ottenuto depurando il dato dal solo effetto del calendario. Rispetto al 2011, infatti, la temperatura media mensile è rimasta pressoché invariata ma si è avuto un giorno lavorativo in meno (19 vs 20)
  • una potenza massima richiesta di 46.847 MW registrata mercoledì 11 aprile alle ore 12 con un aumento dell’1,8% sul valore registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente

Invece, per quanto riguarda l’offerta le evidenze sono che:

  • la domanda nazionale di energia elettrica è stata soddisfatta per il 84,9% del totale attraverso fonti di produzione interna e per la parte rimanente dal saldo con l’estero

Il bilancio energetico di aprile

i dati sono in GWh (milioni di kWh)

Nel mese di aprile 2012 l’energia elettrica richiesta ha raggiunto i 24.522 GWh, in diminuzione del 6,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In aumento le sole fonti di produzione eolica e fotovoltaica. Il saldo di energia con l’estero fa segnare una diminuzione del 6,2%.

Richiesta elettrica

Nel mese di aprile 2012 l’energia elettrica richiesta in Italia (24,5 miliardi di kWh) ha fatto registrare una flessione del 6,2% rispetto ai volumi di aprile dell’anno scorso. La variazione della domanda rettificata risulta pari a -5,8%, valore ottenuto depurando il dato dal solo effetto calendario. Rispetto al 2011, infatti, la temperatura media mensile è rimasta pressoché invariata ma si è avuto un giorno lavorativo in meno (19 vs 20).

Nei primi quattro mesi del 2012 la richiesta risulta pari a -2,9% sui valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; in termini decalendarizzati la variazione è pari a -3,8%. A livello territoriale, la variazione tendenziale di aprile 2012 è risultata ovunque negativa: -6,7% al Nord, -4,8% al Centro e -6,1% al Sud.

In termini congiunturali il valore destagionalizzato dell’energia elettrica richiesta a aprile 2012 ha fatto registrare una variazione pari a -0,3% rispetto al mese precedente. Il profilo del trend assume un andamento negativo. Nel mese di aprile 2012, infine, l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per l’84,9% da produzione nazionale (-5,9% della produzione netta rispetto a aprile 2011) e per la quota restante da importazioni (saldo estero -6,2%, rispetto a aprile 2011).

La richiesta di energia elettrica per aree geografiche

Per approfondimenti

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