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Sorgenia: nuova centrale e sostegno alla provincia di Lodi

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Sorgenia e la Provincia di Lodi siglano un accordo di tutela dell’ambiente e lo sviluppo di iniziative a sostegno dell’economia locale

Sorgenia ha inaugurato oggi una centrale a ciclo combinato presso Bertonico-Turano Lodigiano (Lodi): alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Guido Bortoni, il presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni, il sindaco di Bertonico Verusca Bonvini, l’amministratore delegato di CIR e presidente di Sorgenia Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato di Sorgenia Massimo Orlandi.

La centrale, che ha una potenza di circa 800 MW, è in grado di produrre circa 2,5 miliardi di kWh di energia elettrica all’anno. L’investimento complessivo effettuato da Sorgenia per la realizzazione dell’impianto, inclusi gli interventi in favore dell’ambiente e del territorio, è stato di circa 450 milioni di euro.

Situata nell’area di una ex raffineria, la centrale si estende su una superficie di 150.000 metri quadri ed è composta da due turbine alimentate a gas naturale e da una turbina a vapore. L’impianto è dotato anche di una linea elettrica ad alta tensione di 1,6 km e di un metanodotto di 6 km per il collegamento alle reti nazionali. I lavori, durati circa 24 mesi, sono stati effettuati da Ansaldo Energia.

“Questo importante investimento” commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR e presidente di Sorgenia “conferma l’impegno di Sorgenia e dei suoi azionisti per lo sviluppo della società anche in una fase impegnativa per l’economia e per il mercato energetico nazionale. L’impianto lodigiano, insieme all’intero parco di generazione che Sorgenia ha realizzato negli ultimi dieci anni, testimonia anche la nostra fiducia sulle potenzialità del nostro Paese, nel quale abbiamo investito finora circa 2 miliardi di euro e che resterà centrale nelle strategie future della società”.

Il rendimento medio della nuova centrale Sorgenia, cioè il tasso di conversione dell’energia chimica del combustibile in energia elettrica, è superiore al 57% (il termoelettrico tradizionale si ferma a citrca il 40%) mentre le emissioni di anidride carbonica e ossido di azoto sono inferiori rispettivamente di circa il 30% e il 70%. La società si è ulteriormente impegnata per ridurre le emissioni di ossido di azoto di un ulteriore 15%, le emissioni di monossido di carbonio del 90% e il prelievo idrico del 70%.

Per la tutela del territorio Sorgenia ha fornito un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria nelle zone limitrofe alla centrale gestito dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) e ha anche avviato un monitoraggio acustico della zona.

Sorgenia, inoltre, ha siglato una convenzione con la Provincia di Lodi e con alcuni comuni della zona per una serie di interventi a tutela dell’ambiente e a favore del territorio per un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro. In particolare, sono state realizzate le opere di urbanizzazione dell’area industriale in cui si inserisce la centrale (strade, illuminazione pubblica, fognature, impianto per il trattamento delle acque reflue e per il riutilizzo dell’acqua piovana) per un totale di circa 1 milione di metri quadrati.

Intorno all’impianto saranno inoltre realizzati circa 50 ettari di bosco e 5 chilometri di piste ciclabili. Sorgenia, infine, si è impegnata a fornire energia termica ed energia elettrica a prezzi contenuti alle imprese della zona, a realizzare interventi per l’efficienza energetica (distribuzione di lampade a basso consumo, installazione di pannelli fotovoltaici sulle abitazioni e gli edifici pubblici) e a sostenere la filiera agricola locale.

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