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Green Economy, il percorso si chiuderà a Rimini

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Nell’ambito di Ecomondo, che si svolgerà a Rimini il 7 e 8 novembre, si concluderà il processo partecipativo che sta portando a un programma per lo sviluppo di una green economy che riesca a far uscire l’Italia dalla crisi.

Un movimento vastissimo, composto da trecento esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, circa 2.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori.

Il percorso, promosso dal ministero dell’Ambiente e dal Comitato Organizzatore degli Stati Generali della Green Economy, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di imprese promotrici dell’iniziativa.

“Anche la Conferenza Onu Rio+20 sulla sostenibilità, che si è chiusa la settimana scorsa a Rio de Janeiro ha confermato che la green economy è lo strumento per consentire la crescita, soprattutto in questi anni di crisi, e per aiutare a uscire dalla povertà i Paesi in via di sviluppo senza gravare in modo irreparabile sul pianeta” ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

Il programma affronterà 8 settori strategici per lo sviluppo di un’economia verde in Italia: l’eco-innovazione, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, lo sviluppo del riciclo e dei materiali rinnovabili; della mobilità sostenibile, l’agricoltura di qualità ecologica, i servizi ambientali e il potenziamento degli strumenti economici per sostenere tale svolta. Su questi temi si confronteranno anche 8 Assemblee nazionali che sono state programmate tra luglio e settembre.

La Conferenza di Rio+20, spiega Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e del Comitato organizzatore “ha alimentato la spinta internazionale per lo sviluppo di una green economy. La crescente consapevolezza ambientale apre spazi di mercato, nazionale e globale, per consumi e produzioni ad elevata qualità ecologica. L’Italia grazie al dinamismo delle sue Pmi e alla tradizionale associazione del made in Italy alla bellezza e alla qualità, può utilizzare le chiavi della green economy per aprire le porte ad una nuova prospettiva di sviluppo”.

A Rimini il programma verrà presentato e discusso con rappresentanti dell’Unione Europea e dell’Ocse, delle principali organizzazioni delle imprese e dei sindacati, del mondo politico e parlamentare, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori, di Enti locali e Regioni.

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