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Milano: sospesa l’Area C

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Foto di anncapictures da Pixabay

Il Consiglio di Stato sospende l’Area C a Milano, rovesciando il giudizio del Tar per sospendere cautelativamente il pedaggio adottato dopo il referendum consultivo

La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha pronunciato un’ordinanza relativa al ricorso proposto da Mediolanum Parking Srl per la riforma della decisione con cui il Tar Lombardia il 6 giugno scorso aveva rigettato l’istanza della stessa Società per la sospensione di Area C.

Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l’interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento. Ora toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito. Per effetto di questa decisione l’Area C sarà sospesa e l’ingresso nelle aree a traffico limitato sarà quindi libero.

“Rispettiamo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che comunque contraddice numerose decisioni del Tar Lombardia che si era espresso in modo inequivocabile respingendo tutte le richieste di sospensiva presentate. Siamo certi che Area C” afferma l’Assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran “sarà confermata dall’udienza di merito che auspichiamo possa essere fissata nel più breve tempo possibile. Area C in sei mesi ha ridotto il traffico del 34% nel centro città, il numero degli incidenti e ha consentito ai milanesi di respirare meno sostanze velenose. Ha quindi avuto un innegabile impatto positivo per la qualità della vita di tutti. Oggi registriamo con rispetto ma anche preoccupazione che in un’aula giudiziaria è stato ipotizzato il danno subito da un parcheggio privato e questo blocca un provvedimento utile a tutti i milanesi”.

Unanimi anche i pareri di Legambiente e del comitato promotore dei referendum per l’ambiente.

“L’ordinanza del Consiglio di Stato che ha portato alla sospensione dell’Area C a Milano potrebbe avere conseguenze gravi sulla salute e la qualità della vita dei milanesi. Ci aspettiamo che il Tar fissi con la massima urgenza l’udienza di merito onde evitare che si arrechino danni ai cittadini” dichiarano Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum per l’ambiente e la qualità della vita dei milanesi.

“Siamo sconcertati dalla decisione del Consiglio di Stato, che affossa tutti i precedenti pronunciamenti del Tar Lombardia” è il commento di Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia “Ci pare paradossale e inaudito che con una sentenza venga fatto prevalere l’interesse di un singolo operatore su quello di una intera città: ora ci auguriamo che vengano trovate soluzioni per impedire che la sentenza cancelli i risultati della congestion charge, perché ciò determinerebbe un gravissimo arretramento sul fronte del governo della mobilità urbana. Di una cosa siamo certi: non vogliamo tornare a essere ostaggi di traffico e smog”.

Unica voce fuori dal coro quella del sindaco di Basiglio Marco Flavio Cirillo a cui invece piace la decisione – e ci piacerebbe sapere perché “Non conosciamo nei dettagli la motivazione del Consiglio di Stato, ma sul principio siamo d’accordo. Siamo certi che a ottobre, quando il nostro ricorso verrà considerato nel merito dal Tar della Lombardia, il tribunale accoglierà anche le nostre istanze”.

Basiglio, infatti, era stato il primo Comune a promuovere una raccolta di firme contro Area C e a presentare ricorso al Tar contro la congestion charge introdotta dal Comune di Milano.

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