Home Imprese Sostenibili Indicatori ambientali urbani, i dati ISTAT del 2011

Indicatori ambientali urbani, i dati ISTAT del 2011

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

L’ente statistico ha reso noti i dati, relativi ai 116 comuni capoluogo di provincia, disponibili in serie storica dal 2000 al 2011. Nei comuni oggetto dello studio risiede circa il 30% della popolazione totale del Paese (quasi 18 milioni di persone)

I risultati della rilevazione sugli indicatori ambientali urbani, sono stati raccolti ed elaborati dall’ISTAT con la collaborazione degli uffici statistica dei comuni, che oltre a fornire i dati in proprio possesso svolgono una funzione di coordinamento per informazioni provenienti da altri soggetti: le agenzie regionali di protezione ambientale, le aziende che gestiscono i servizi di raccolta dei rifiuti, di distribuzione dell’acqua e dell’energia.

Lo studio mostra, per il 2011, un calo dei rifiuti urbani raccolti con un costante aumento della raccolta differenziata: sono state infatti raccolte 10.687.154 tonnellate di rifiuti urbani nel complesso dei comuni capoluoghi di provincia, il 2,9% in meno rispetto al 2010.

Considerando i valori pro capite, nel 2011 la raccolta dei rifiuti urbani nei 116 capoluoghi è risultata pari a 590 kg per abitante, contro i circa 609 nel 2010 (-3,1%). La quota di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani è pari a 33,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Con 647 kg per abitante, i comuni capoluogo di provincia del Centro continuano a essere quelli dove si raccolgono le quantità maggiori di rifiuti urbani; nei capoluoghi del Nord se ne raccolgono circa 71 kg pro capite in meno (576) e nel Mezzogiorno si scende a 557 kg per abitante. Rispetto al 2010 si registrano diminuzioni del 3,6% e del 3,5% rispettivamente nel Centro e nel Nord e del 2,2% nei comuni capoluogo di provincia del Mezzogiorno.

Per saperne di più, leggete lo studio sul sito dell’ARPA Toscana e la ricerca sul sito ISTAT.

Condividi: