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Ospedale Verde, il futuro in scena ad Arezzo

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Foto di anncapictures da Pixabay

Fonti rinnovabili, efficienza energetica e impianti di trigenerazione in tutti gli ospedali, con oltre 60 edifici interessati. Il progetto Asl finanziato dal Ministero dell’Ambiente con 3 milioni di Euro permetterà economie di spesa e vantaggi per l’ambiente

Il nome del progetto presentato dalla Asl al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, per la partecipazione a un bando per l’assegnazione di un finanziamento a fondo perduto, finalizzato alla promozione delle energie rinnovabili e all’efficienza energetica ha un nome che non lascia dubbi sulle sue intenzioni: Ospedale Verde.

Il progetto di Arezzo avrà un costo complessivo di 10 milioni di euro (7 cofinanziati da Asl e Regione, 3 dal Ministero) e prevede due diversi tipi di intervento, che coinvolgeranno gran parte degli stabili utilizzati dalla Asl nel territorio provinciale (circa 60 edifici).

La prima serie di interventi prevede l’impiego di fonti rinnovabili in combinazione con tecnologie per l’efficienza energetica: installazione di impianti fotovoltaici, generatori di calore di ultima generazione, sistemi di telecontrollo.

Interessante il progetto Illumination, che presso l’Ospedale San Donato installerà punti luce LED al posto degli attuali corpi illuminanti. Gli impianti fotovoltaici (14 in tutto) garantiranno una potenza complessiva di circa 500 kWp (2% dei consumi attuali) e verranno installati nel centro direzionale, su quattro ospedali, sulle principali sedi distrettuali e in alcuni centri diurni.

I generatori di calore saranno invece 37 e, con altrettanti sistemi di telecontrollo a distanza, saranno installati su gran parte delle residenze sanitarie, distretti, centri sanitari e centri diurni.

La seconda serie di interventi prevede l’installazione di impianti di trigenerazione ad alta efficienza nei cinque ospedali della provincia. Si tratta di impianti che, attraverso la combustione di metano, consentono di generare energia elettrica, termica e frigorifera.

L’azienda sanitaria stima di poter raggiungere circa il 50% di autoproduzione di energie necessarie alle sue attività con l’introduzione di queste tecnologie; il risparmio annuo previsto sarà di circa un milione e mezzo di euro, per minori acquisti di energia.

Con la messa in opera di questo progetto la Asl di Arezzo potrà ridurre di circa il 25% le emissioni di CO2 dovute ai consumi di energia elettrica e termica, portandole dalle attuali 27mila tonnellate alle 20mila annue.

“Proprio in questi giorni abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale del Ministero” afferma soddisfatto il direttore generale Desideri “Tra i 13 Enti Pubblici ammessi al finanziamento, la Asl di Arezzo, unico Ente Pubblico toscano ammesso a finanziamento, è quello che ha ottenuto il maggior contributo (3 milioni di euro in tre anni). Si tratta di un risultato estremamente importante, che premia la capacità progettuale dei nostri tecnici e che avrà riflessi positivi sia in termini gestionali, che ambientali. Infatti, una volta finiti i lavori, al considerevole risparmio economico per le casse Asl, si sommeranno altrettanti vantaggi per l’ambiente dovuti alla riduzione di emissioni di CO2”.

I lavori sono già iniziati, è stato terminato ed allacciato alla rete elettrica il primo impianto fotovoltaico da 47 kWp presso l’Ospedale San Donato di Arezzo ed è in fase avanzata di progettazione l’impianto di trigenerazione di energia elettrica, termica e frigorifera, sempre dell’ospedale San Donato di Arezzo.

Ora si proseguirà con l’impianto di trigenerazione dell’Ospedale del Valdarno, poi gli altri impianti fotovoltaici e l’installazione di generatori di calore di ultima generazione.

Il progetto si concluderà entro estate 2015.

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