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A Trento la buona energia pervade i progetti della giunta

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Pianificate una serie di azioni ad alta efficienza energetica come le caldaie installate a Palazzo Thun sede del Comune di Trento

La giunta comunale di Trento guidata dal 2009 dal sindaco Alessandro Andreatta sembra essere fortemente impegnata a traghettare la città verso la totale sostenibilità ambientale ed energetica, tanto da lanciare lo slogan: Trento, verso la città dell’energia.

Significativi gli obiettivi già raggiunti su diversi fronti: l’Agenzia Provinciale per l’Energia ha calcolato l’attuale potenza degli impianti fotovoltaici costruiti in questo territorio evidenziando una potenza di15.557 kW; e in tema di solare termico sono 4.932 i metri quadri già attivi censiti dal rapporto “Comuni rinnovabili 2011” di Legambiente.

Ciò dimostra l’attenzione riservata al nuovo, ma anche agli interventi di recupero come quello attuato per l’impianto di riscaldamento di Palazzo Thun, attuale sede del Municipio. Da tempo l’amministrazione ha scelto la strada degli impianti a condensazione.

Ezio Segata, dell’ufficio Tecnico del Comune di Trento aveva un capitolato preciso: alta efficienza nella produzione di calore e acqua calda sanitaria, possibilità di regolare l’impianto in telecontrollo massima efficienza energetica, temperatura costante in tutta l’area presidiata; obiettivi forse semplici ma che in un palazzo storico del Cinquecento, composto da un corpo edilizio centrale cui sono stati annessi fondi rustici, non è cosa semplice.

La scelta è caduta su due centrali termiche UltraGas 400D della Hoval Così a conti fatti la condensazione negli impianti termici degli edifici comunali a Trento copre il 60% del fabbisogno comunale per un totale di 20758 kW.

Intanto, il focus dei prossimi mesi su cui stanno lavorando i tecnici comunali vede l’illuminazione al centro degli interventi con un puntuale Pric, il Piano regolatore degli impianti di illuminazione sul territorio Comunale e la diagnosi energetica in ambito elettrico degli edifici comunali.

Ma anche il parco macchine comunale è in fase di valutazione/sostituzione. Nei progetti l’acquisizione di veicoli adibiti a trasporto su strada a ridotto impatto ambientale e a basso consumo. È negli obiettivi avviare gare di acquisto di autoveicoli per l’autoparco comunale dove il consumo energetico, le emissioni di biossido di carbonio, le emissioni di ossidi di azoto, particolato e il tipo di combustibile saranno vagliati con grande attenzione ai nuovi parametri europei.

Intanto a oggi, il progetto avviato con il centro ricerche Fiat e Dolomiti Energia, ha portato all’adozione per la raccolta differenziata di 2 veicoli a idrometano ovvero con miscela di metano 70% e idrogeno 30% per una riduzione dell’11% di emissioni CO2 (rispetto all’uso del metano).

A breve dovrebbero iniziare i lavori per l’ampliamento del Polo Scolastico di Meano, un edificio classe A+ con valori relativi all’impianto di riscaldamento pari a 2,6 kWh/mc e 1,7 kWh/mc per acqua calda sanitaria.

L’obiettivo è 0,77 kWh/mc di fabbisogno globale energia primaria al netto della produzione fotovoltaica) utilizzando anche una pompa di calore geotermica Pn=41,9 kW con sonde di profondità; un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e l’integrazione del riscaldamento (56 mq); infine un impianto fotovoltaico costruito su 119 mq.

È pianificato, invece, per il 2014 la costruzione dell’asilo Nido di Martignano a zero emissioni. Alla base il concetto di edificio in legno realizzato con materiali ecsostenibili e tetto verde di tipo estensivo di 600 mq.

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