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Sostenibilità ambientale, l’Umbria promuove il territorio

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Foto di anncapictures da Pixabay

La regione Umbria fa la prima mossa e annuncia di essersi dotata, prima in Italia, di un marchio di promozione della sostenibilità ambientale che permetterà alle aziende del suo territorio di distinguersi per l’impegno verso la produzione di prodotti e soluzioni che riducono l’impatto ambientale.

Una sorta di bollino verde della sostenibilità, annunciato durante il convegno “La valutazione dell’impronta ambientale“, promosso da Confindustria Perugia, dall’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti, alla presenza del ministro dell’ambiente Corrado Clini.

Questo marchio sarà basato sulla valutazione dell’impronta ambientale e verrà concesso ai prodotti in possesso dei requisiti fissati da un disciplinare tecnico, alle aziende in possesso di “carbon footprint” di sito, di organizzazione o di progetto in accordo con la norma ISO 14064, a eventi e manifestazioni.

“Il marchio regionale” ha commentato Rometti “offre concreti vantaggi anche ai consumatori che avranno la possibilità di individuare sul mercato prodotti ad alta qualità ecologica e quindi contribuire attraverso le proprie scelte alla salvaguardia dell’ambiente sin dalla fase della produzione”.

“In questo ambito verranno presi in considerazione tutti gli aspetti eco-sostenibili, in accordo con gli standard internazionali e le linee guida del Ministero dell’ambiente per la realizzazione di carbon neutral”.

Ma in Umbria questa attenzione non si rivolge soltanto alle imprese o ai prodotti, ma anzi si estende soprattutto agli enti locali, ai comuni e ai servizi erogati ai cittadini.

“Oltre alle imprese” ha evidenziato Rometti “in Umbria si è puntato a migliorare le impronte ambientali associate alla erogazione dei servizi da parte dei Comuni, attraverso una riduzione dei loro consumi energetici. La Regione ha infatti emanato specifici bandi con cui sono stati finanziati 84 progetti per il miglioramento dell’efficienza energetica delle reti di pubblica illuminazione e 70 progetti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al servizio di edifici di proprietà comunale, per un importo di oltre 13 milioni 700 mila euro”.

“È stato poi finanziato” ha continuato l’assessore “un programma di riqualificazione delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici attraverso interventi di risparmio energetico su alcuni collegi universitari e sostenuta la maggiore efficienza dei sistemi di illuminazione interni ad alcune sedi della Regione per ulteriori 2 milioni e 200 mila euro. Infine con la legge regionale sulla qualità e certificazione ambientale degli edifici si è puntato a realizzare nuove costruzioni maggiormente sostenibili ed efficienti, migliorando così anche la qualità delle impronte ambientali associate ai prodotti dell’edilizia”.

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