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I parchi, volano di sviluppo del territorio

pubblicato il: - ultima modifica: 5 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Si è svolto nei giorni scorsi a Posada, in provincia di Nuoro, un dibattito sul ruolo del parco come volano di sviluppo e di valorizzazione del territorio, organizzato dai comuni di Posada, Bitti, Lodè e Torpè in collaborazione con Vivilitalia.

Durante l’incontro esperti, tecnici e responsabili di alcuni tra i più importanti parchi e aree protette italiane hanno parlato e illustrato le loro esperienze dando un contributo per il progetto di realizzazione del Parco Regionale di Tepilora Sant’Anna Usinavà Rio Posada in provincia di Nuoro.

Il dibattito e la raccolta di queste importanti opinioni è stato il punto di partenza di un percorso più ampio che le quattro amministrazioni comunali intendono portare avanti per ascoltare la popolazione locale, pescatori, agricoltori, allevatori, imprenditori, scuole, associazioni e molti altri portatori di interessi collettivi, sul progetto del parco. Gli incontri e le occasioni di confronto e di discussione sul tema con le popolazioni interessate proseguiranno poi per tutto il 2013.

“L’obiettivo di questo incontro-dibattito” ha detto il presidente di Vivilitalia, Sebastiano Venneri “è discutere l’importanza del parco per lo sviluppo del territorio e creare una sinergia tra amministrazioni e addetti ai lavori. Le pratiche di gestione delle aree protette che abbiamo selezionato e portato a Posada sono quelle più utili da raccontare in questo contesto: un parco che si è sviluppato su un’area fluviale (Montemarcello Magra), un percorso dalla marginalità al turismo d’eccellenza (Cinque Terre), una buona pratica di imprenditoria alberghiera che si sviluppa attorno all’area protetta (Adamello Brenta), una realtà intelligente di recupero di produzioni tipiche e commercializzazione (Dune San Leonardo) e, infine, una start-up (Alta Murgia) che possa, anche questa, essere d’esempio per l’istituendo parco regionale sardo. Nella seconda parte della mattinata abbiamo chiamato a confronto le realtà amministrative e istituzionali più prossime all’area in questione e coinvolto le aree protette sarde più interessate a politiche integrate di promozione e a interloquire con i soggetti della politica e dell’amministrazione regionale”.

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