Home Eventi Innovazione amica dell’ambiente: il premio di Legambiente

Innovazione amica dell’ambiente: il premio di Legambiente

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 6 Novembre 2012

Il premio Innovazione amica dell’ambiente, rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale, ha prorogato la data di fine iscrizione fino a venerdì 9 novembre.

Il riconoscimento nazionale viene attribuito a innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali con lo scopo di creare un contesto favorevole alla ricerca e contribuire alla diffusione di buone pratiche sensibili alla sostenibilità ambientale.

Ideato da Legambiente, nel 2000 il premio ha avuto negli anni il sostegno e la promozione da parte di enti, associazioni e soggetti istituzionali di prestigio, uniti dalla volontà di accrescere lo sviluppo e la diffusione di soluzioni innovative per preservare il capitale naturale italiano.

I progetti di innovazione sviluppati in una delle seguenti aree tematiche potranno partecipare al concorso:

  • agricoltura, alimentazione, tessile
  • edilizia, riqualificazione, rigenerazione urbana
  • energie, servizi energetici
  • mobilità, trasporti, logistica
  • patrimonio artistico e culturale, turismo
  • tecnologie e sistemi informativi per la qualità della vita
  • uso efficiente delle risorse, clean technologies, gestione rifiuti

L’Italia è ancora caratterizzata da un panorama fatto di città ricche di un enorme patrimonio culturale anche se poco valorizzato, per questo i nostri piccoli e grandi centri urbani devono fare appello alla loro proverbiale forza innovativa e creativa per sfidare le città europee e diventare il fulcro di un nuovo modello di sviluppo sociale, ambientale ed ecomomico.

“Ci ha impressionato anche in questi anni di crisi” ricorda Andrea Poggio, presidente Fondazione Legambiente Innovazione “la capacità di tante nuove imprese, di tanti imprenditori di produrre beni nuovi e duraturi, di erogare servizi innovativi. Vale per l’eccezionale sviluppo delle rinnovabili come per l’industria del riciclo, in cui siamo ai vertici europei. O anche per i biomateriali e per l’enogastronomia. La meccanica come la manutenzione degli edifici e delle città. Adattandosi e radicandosi alle città o ai territori italiani, si trovano le chiavi di volta per esportare, per essere protagonisti anche nella globalizzazione. Queste sono le basi per una nuova crescita verde: produrre qualità, anche a discapito della quantità, qualità di prodotto che si accompagna con qualità ambientali, territoriali e sociali”.

Il bando 2012 del premio sarà una lente di ingrandimento sulle città e i territori che si ripensano, laboratori capaci di integrare attraverso le reti intelligenti, tradizione e innovazione, rispetto delle specificità e nuove tecnologie, dove i cittadini, le imprese e i governi locali sono sensori consapevoli e protagonisti attivi del cambiamento.

Per saperne di più:

Condividi: