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Illuminazione pubblica intelligente, grazie a IBM, Umpi e Unicredit

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Arriva dalla collaborazione tra IBM, UniCredit e Umpi una soluzione che potrà permettere alle pubbliche amministrazioni di risparmiare, avviando progetti d’innovazione per le città attraverso nuovi strumenti finanziari per superare i vincoli normativi – patti di stabilità – e ovviare alle scarse risorse economiche a loro disposizione.

L’idea prende origine dalla volontà di individuare un modello di città a costo zero, ossia una città che può investire in innovazione grazie al risparmio derivante dall’innovazione stessa.

L’impianto di illuminazione intelligente, che rivoluziona il tradizionale palo della luce distribuito capillarmente sul territorio urbano, diventa un vero e proprio terminale: un sistema tecnologicamente avanzato in grado di illuminare quando, come e dove serve, di comunicare ad alta velocità, come una vera e propria rete LAN, e di offrire una vasta gamma di servizi a valore aggiunto, quali il telecontrollo e la tele gestione dell’illuminazione pubblica, la ricarica dei veicoli elettrici, i display informativi stradali, il controllo dei livelli di inquinamento, la gestione degli asset lineari e non delle città, il controllo del traffico cittadino e infine, la sicurezza personale sulle nostre strade, con un impatto positivo sul contesto ambientale.

Minos System, con le tecnologie Umpi, mette in grado le amministrazioni di poter attivare una serie di servizi innovativi per i cittadini e per gli utentiutilizzando le reti elettriche esistenti: una rete di servizi pronti da connettere per aumentare i livelli di servizio.

Da parte sua UniCredit ha ideato una struttura finanziaria per sostenere investimenti in efficienza energetica (illuminazione pubblica) in un più ampio piano di razionalizzazione dei costi per i Comuni. L’operazione prevede la costituzione di una società veicolo ad hoc (SPV).

Il vantaggio per l’ente locale nascerà dal risparmio derivante dal minor consumo energetico e dal minor costo di manutenzione. Un risparmio complessivamente superiore al canone che verrà versato alla SPV. Infine, l’intervento potrebbe beneficiare dei Titoli di efficienza energetica/certificati bianchi previsti dal contesto normativo attuale. Data la valenza strategica per il sistema Italia si prevede il coinvolgimento di enti istituzionali quali Cassa Depositi e Prestiti e Sace.

La realizzazione di un progetto di illuminazione intelligente, si inserisce tra le iniziative Smarter Planet di IBM e in particolare tra le soluzioni che l’azienda propone per aiutare le città e le pubbliche amministrazioni a migliorare la qualità della vita urbana, incrementare i livelli di sicurezza e preservare la sostenibilità, grazie all’uso più intelligente della tecnologia.

Il sistema consente di effettuare il telecontrollo e la telegestione di tutti i componenti che costituiscono qualunque impianto di illuminazione pubblica. Grazie all’integrazione con la suite IBM Maximo Enterprise Asset Management, inoltre, garantisce la gestione operativa e la pianificazione di interventi manutentivi su tutti gli asset. Permette di gestire i processi operativi nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, divenendo uno strumento di supporto alla programmazione degli acquisti e ai cicli di manutenzione.

In una città di medie dimensioni, con circa 30.000 punti luce dislocati sull’intero territorio, attuare un progetto di efficientamento energetico, e quindi adottare un sistema di illuminazione urbana intelligente, significa poter assolvere tutte le esigenze in termini di illuminazione e poter conseguire un risparmio energetico annuo superiore al 40%, nonché un risparmio legato alla spesa manutentiva pari al 30%, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di inquinamento luminoso e quindi in un’ottica di sviluppo sostenibile.

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