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A Ecomondo in mostra i gioielli che nascono dai rifiuti

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Foto di anncapictures da Pixabay

Saranno presenti in fiera i prodotti realizzati da artisti e detenuti del carcere di Forlì e già esposti al Museo del Riciclo di Ecolight.

Da vecchi pc sono nati collier e orecchini; da televisori e computer bracciali e anelli; da bottiglie di plastica preziose spille e da ricercati bottoni dei gemelli.

Gli artisti selezionati per esporre le loro creazioni sono cinque: Maria Chiara Belotti, Ludovica Cirillo, Marta Mongiorgi, Wanda Romano e Cristian Visentin.

Inoltre è stato riservato uno spazio anche al progetto Raee in Carcere: lo stand del Museo del Riciclo ospita anche alcuni bijoux realizzati all’interno del laboratorio della cooperativa sociale Gulliver di Forlì dove persone in esecuzione penale sono impegnate nello smontaggio di Raee non pericolosi.

Si tratta di un progetto sociale con una spiccata finalità ambientale che è sostenuto dal consorzio Ecolight e attraverso il quale è emersa la creatività di alcuni dei detenuti coinvolti.

“Sono solamente alcuni esempi di come i rifiuti possono diventare oggetti di design e arte; ma al contempo, questa è l’occasione per stimolare una maggiore sensibilità ambientale ricordando che la buona pratica del riciclo può e deve diventare una forma d’arte quotidiana” ha affermato Walter Camarda, presidente di Ecolight.

“Portiamo un messaggio di valore in quella che è la più grande vetrina dedicata all’ambiente” prosegue il presidente di Ecolight “Il progetto Museo del Riciclo è nato due anni e mezzo fa con il preciso scopo di dare valore al lavoro dei molti artisti che, utilizzando materiali di scarto, arrivano a realizzare delle opere. È un modo per stimolare e accrescere la sensibilità sul tema dei rifiuti, in particolare sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”.

I Raee infatti rappresentano una delle sfide più interessanti per l’Europa e l’Italia e con il laboratorio Raee in carcere si aggiunge lo scopo sociale: permettere il reinserimento lavorativo delle persone in esecuzione penale. Il laboratorio di Forlì impegna 5 persone detenute. Complessivamente il laboratorio ha lavorato circa 450 tonnellate di Raee.

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