Home Imprese Sostenibili Florens 2012: cultura fa rima con ambiente

Florens 2012: cultura fa rima con ambiente

città: Firenze - pubblicato il:

L’attenzione al paesaggio e all’ambiente è parte integrale della valorizzazione del patrimonio culturale del nostro paese. Ce lo ha raccontato la seconda edizione della biennale internazionale dei beni culturali e ambientali Florens 2012, tenutasi a Firenze dal 3 all’11 novembre.

L’idea è sinteticamente espressa anche dal “Il giardino degli ulivi”, un’installazione di 70 ulivi secolari in piazza San Giovanni disposti a scacchiera in armonia con le linee del  Battistero e della piazza che fa riferimento diretto alla prospettiva di  tutela del paesaggio e a uno sviluppo sostenibile che faccia coesistere la tutela del territorio con la crescita economica e risulti utile per contrastare il cambiamento climatico e prevenire il dissesto idrogeologico.

“Non possiamo che puntare su innovazione, ricerca, green economy e incrociarle con la forca del made in Italy, con la qualità , con la bellezza” ha detto Ermete Realacci, presidente di Symbola-Fondazione per le qualità italiane, commentando lo studio La Toscana che verrà,  dove si evidenzia che viene dall’industria culturale oltre il 5% della ricchezza prodotta in regione e genera più del 6% di occupazione.

Ma la Toscana non è stata la sola protagonista della biennale. “Il paesaggio come risorsa” è stato il titolo del Forum internazionale che ha visto la partecipazione di esperti in diverse discipline provenienti da tutto il mondo, coordinati da Mauro Agnoletti, professore di pianificazione del paesaggio rurale e storia dell’ambiente dell’Università di Firenze.

Giuseppe Barbera, professore di Culture Arboree dell’Università di Palermo, Parviz Koohafcan, della Fao, direttore di Globally Important Agricoltural Heritage System ed Eric Tello, professore di Storia Contemporanea dell’Università di Barcellona, si sono per esempio confrontati sul ruolo del paesaggio rurale tradizionale come presidio del territorio e garante della biodiversità.

Giacomo Rallo, dell’azienda vitivinicola Donnafugata, Marco Magnifico del Fai, Manuel Cabral, dell’Istituto dos Vinhos do Douro e do Porto, e Tiziano Tempesta professore di Economia dell’Università di Padova hanno discusso de “Il paesaggio come fattore di competitività”.

Nella tavola rotonda ci si è focalizzati sul valore aggiunto del paesaggio legato anche alla sua identità storica, non riproducibile dalla concorrenza, ma anche sulla necessità una progettualità legata al suo restauro e alla sua progettazione.

“La pianificazione urbana come strumento per lo sviluppo territoriale sostenibile” è stato infine il tema di un confronto, moderato dal professore olandese presso il Land Dynamic Group dell’Università di Wagenigen Bas Pedroli, a cui hanno partecipato Connie Ozawa, direttore della Toulan Shool of Urban Studies and planning dell’Università di Portland (Usa), Yann Nussaume professore di architettura del paesaggio dell’Ecole Nationale d’Architecture di Parigi, Rachelle Alterman, professore di Architettura e pianificazione, presso l’Institute of Technology di Israele e l’assessore a Urbanistica, pianificazione del territorio e paesaggio della regione Toscana Anna Marson.

Vista la provenienza dei relatori da realtà territoriali molto diverse e con prospettive culturali differenti il dibattito è risultato particolarmente stimolante; molto interessante e concreto soprattutto  il contributo del francese Nussaume nel descrivere il recupero di un’area di semiperiferia parigina adottando un’ottica paesaggistica e lavorando per la creazione di aree verdi.

Il progetto prevede un misto di abitazioni private, uffici, edifici pubblici, negozi, molteplici modalità di trasporto (perché ciascuno possa scegliere liberamente), edifici che anziché consumare producono energia avvalendosi delle smart grid, sistemi di protezione e recupero delle acque, sistemi evoluti per il trasporto e il recupero dei rifiuti.

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