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Riciclo della carta, un’occasione per la green economy

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Secondo Assocarta è necessario rendere effettivo anche per il riciclo della carta il principio di prossimità del riciclo, per fare in modo che il riciclo possa essere un “Made in Italy” e quindi un’occasione per sviluppare la Green Economy nel nostro Paese, con i vantaggi indotti che ne conseguirebbero.

La posizione dell’associazione sarebbe in linea con l’articolo 24 presente nelle 70 proposte di sviluppo presentate dal ministro Clini nel corso di Ecomondo a Rimini; articolo che recita per l’appunto: “sviluppare il riciclo dei rifiuti e abbattere lo smaltimento in discarica“.

Il riutilizzo del macero sul territorio nazionale comporterebbe benefici ambientali ed economici per il territorio: con la sola raccolta urbana del macero in Italia sono state evitate 250 discariche dal 1999 al 2011 (25 solo nel 2011) per un beneficio ambientale ed economico complessivo di 4 miliardi di euro.

“Oltre il 50% della carta da macero mondiale confluisce sui mercati asiatici, in primis verso la Cina (dato McKinsey) mentre le nostre cartiere si vedono sottrarre una materia prima che serve a realizzare più della metà della carta prodotta in un anno (9,1 milioni di tonnellate nel 2011 di cui 55,2% ottenute da macero). Siamo un buon Paese raccoglitore ma una parte del macero raccolto è destinato all’export, facilitato da una forte domanda di materiali provenienti dai Paesi emergenti, costi di trasporto relativamente bassi, normative ambientali deboli, mancanza di qualità dei materiali raccolti all’estero e controlli insufficienti presso le dogane. Per questo chiediamo l’attuazione del Principio di Prossimità contenuto nell’articolo 181 del Decreto Legislativo 205/2010 – che ha recepito la Direttiva Rifiuti – introducendo un sistema di monitoraggio sull’export in linea con le decisioni e le direttive comunitarie sulla Recycling Society per evitare che questa preziosa materia prima si avvii verso i mercati asiatici” spiega Massimo Medugno direttore generale di Assocarta.

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