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Smart Waste aiuterà i Comuni a ridurre i rifiuti

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Foto di anncapictures da Pixabay

Il progetto Smart Waste, che partirà nel 2013 con una prima fase di sperimentazione alla quale hanno aderito 13 comuni, di cui dieci capoluoghi di provincia (Bolzano, Chieti, Cosenza, Lecce, Modena, Napoli, Perugia, Prato, Portici, Reggio Emilia, Salerno, Sassari), aiuterà i nostri comuni a raggiungere gli obiettivi di riduzione e di controllo dei rifiuti, come richiesto dalle normative europee.

Dopo questa prima fase sperimentale, se l’esito sarà positivo, il modello sarà esteso a tutte le altre amministrazioni.

Con Smart Waste si adotteranno nuove tecnologie volte a ridurre e controllare gli impatti ambientali derivanti dalla gestione dei rifiuti in modo da contribuire all’aumento del grado di sostenibilità delle città per coniugare gli obiettivi di ecosostenibilità delle Smart City con gli obiettivi introdotti dalla Direttiva 2008/98/CE sulla normativa ambientale italiana.

Ai cittadini saranno forniti via web dati e informazioni sul servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e creati applicativi per smartphone e tablet con informazioni utili sul servizio di igiene urbana. Al progetto partecipano il Consorzio Conai, il Centro di Coordinamento RAEE, il Consorzio Conau e le aziende del settore rifiuti.

“Esportare il modello smartness proprio delle Smart City all’interno del campo dei rifiuti rispondendo alla necessità di razionalizzare la cessione rifiuti per renderla più compatibile dal punto di vista ambientale ed economico, dando ai comuni gli strumenti tecnologici più adatti per riappropriarsi della funzione di indirizzo, controllo e regolazione della loro gestione” questo l’obiettivo del progetto nelel parole di Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche dell’energia e dei rifiuti “Smart Waste mira a dotare ognuno dei comuni di un cruscotto informatico con informazioni utili, che siano da supporto per i centri decisionali, per controllare e monitorare le emissioni climalteranti derivanti dai servizi di igiene urbana quali CO2 provenienti dalla raccolta e dal trasporto e petrolio risparmiato nella produzione di materia prima seconda; in sostanza un controllo di gestione improntato principalmente alla valenza ambientale”.

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