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Scienza in campo, ecco i vincitori dell’hackaton

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Foto di anncapictures da Pixabay

Buono, sano e sicuro. Il social network di chi mangia sostenibile… era questa la traccia che doveva ispirare i partecipanti al contest per lo sviluppo di un’applicazione che potesse mettere in contatto consumatori, commercianti, produttori e aziende di ristorazione, indicando al tempo stesso i consumi sani, sicuri e intelligenti.

Il premio alla migliore applicazione, scelto in base all’originalità dell’idea progettuale, alla quantità di lavoro svolto, alla proprietà della presentazione e all’utilità della App, è stato consegnato da Giovanni De Nicola, assessore alle Infrastrutture, Viabilità e Trasporti, Mobilità ciclabile e Opere pubbliche stradali della Provincia di Milano e da Luigi Paravella, direttore marketing Elior Italia.

Il vincitore è stato Alex Manzella con la App ViverSano, un social network che consente di seguire le preferenze di consumo degli utenti, condividere punti vendita e ristoranti dove trovare prodotti bio di qualità.

La motivazione del premio è stata: “ViverSano è una App particolarmente adatta all’ecosistema mobile, che coniuga il meglio di Twitter, Facebook e Trip Advisor in modo facile e piacevole da usare. La giuria ha valutato positivamente anche la grande quantità di programmazione effettivamente svolta”.

La giuria ha inoltre apprezzato la qualità dell’architettura ingegneristica e l’utilità potenziale del progetto BioAdvisor (sviluppato dalla squadra Ambientech, composta da Radu Cosmin Iftode, Paolo Acquaviva, Fabio Galeppi e Fabio Politi), un network che riunisce ristoratori, consumatori, commercianti e produttori, per certificare prodotti biologici a Km zero.

Menzione speciale anche al team Full Wipe (costituito da Valentina Lipari, Giovanni Meo e Vittorio Lazzaro) con FoodWise, una App per coltivatori, market e consumatori. La giuria ha apprezzato la grande ricchezza di spunti e idee, ciascuna delle quali meritevoli di sviluppo ulteriore come App a sé stante. In particolare, l’orto coltivato virtualmente, che produce frutti veri, e il market anti-spreco, in grado di segnalare offerte su prodotti in scadenza.

All’Hackathon hanno partecipato studenti del Corso di Laurea in Ingegneria Informatica dell’Università di Genova, in Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Bologna, studenti della Laurea Magistrale e Triennale in Informatica della Facoltà di Scienze dell’Università Federico II di Napoli.

I progetti realizzati saranno consultabili sul sito del magazine Espansione.

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