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Tesla sbarca a Milano e l’auto elettrica subito emoziona

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 6 Febbraio 2013

Iniziamo da oggi una collaborazione con Carlo Iacovini, professionista del settore della mobilità e autore di articoli di divulgazione sull’argomento auto elettrica e mobilità sostenibile attraverso il suo blog Green Value

L’emozione è quella delle grandi occasioni. Nel piccolo Tesla Store di Milano è un via vai continuo di persone, affezionati, entusiasti, curiosi, tutti ad ammirare la nuova Model S appena arrivata.

I curiosi camminano attorno alla vettura, in fila anche per sedersi, alcuni addirittura si fermano ad ammirare la vetrina, timorosi di entrare in un ambiente troppo riservato. Targa tedesca a evidenziare che in Italia non sono ancora state immatricolate, “i primi arrivi sono all’inizio del 2013” dice Vittorio Vesce, sales manager del gruppo, ma è inutile parlare di acquisti, la produzione è interamente venduta per il prossimo anno in tutta Europa.

Per averla occorre ordinarla e armarsi di tanta, tanta pazienza. L’auto la merita tutta, se vista sui giornali e sul web sembra una bella vettura, vista dal vivo si ha proprio l’idea che il settore auto sia ancora in grado di emozionare e innovare.

Siamo lontani anni luce dai quadricicli elettrici o dalle piccole citycar che vediamo presentate in Italia, segno inequivocabile che quando ci sono investimenti e volontà si raggiungono traguardi inattesi.

La Model S è bella e confortevole, un concentrato di tecnologia, che unisce ecologia e prestazioni, rivoluzionando il mercato dell’auto elettrica. Lasciamo agli addetti ai lavori raccontare le analisi su prestazioni e accessori, ci limitiamo, da appassionati, a descrivere la bella atmosfera nel vedere anche in Italia un piccolo esempio della vera innovazione nel campo dell’auto elettrica.

Interni lussuosi con un megaschermo che governa tutto il sistema dell’auto. Un vero computer per essere sempre connessi e usufruire di tutti i servizi e delle più recenti App. I volti più sorridenti sono quelli dei primi clienti, venuti di corsa ad ammirare il nuovo oggetto del desiderio.

Con il rammarico di non poterla provare (bisognerà aspettare qualche mese ancora) e anche se non si conoscono bene nemmeno i prezzi (qualche settimana per il listino ufficiale), l’entusiasmo e l’orgoglio degli acquirenti è evidente.

“Quando me la consegnate?” chiede il primo, “ma il colore dell’interno sarà questo?” incalza un secondo, esempi delle normali curiosità che per quest’auto hanno un sapore speciale. Poi arriva la domanda più difficile “ma quando arrivo a casa come la ricarico?” qui torniamo in Italia…

“Bisogna sentire il provider energetico, chiedere una colonnina, oppure mettere un nuovo contatore, la ricarica lenta per la notte… la presa dell’auto richiede l’adattatore, non è definito ancora il costo delle ricariche”.

Eh già la rivoluzione elettrica è arrivata in Italia… ma mancano ancora le infrastrutture. Un piccolo sorriso amaro, ma per la Model S, in fondo questi sono solo piccoli imprevisti.

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