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Mobilità sostenibile, la scelta di Bolzano è per l’idrogeno

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I progetti per la mobilità del futuro di Bolzano sono sempre più orientati alla sostenibilità e, soprattutto, passano per l’idrogeno e le altre fonti rinnovabili.

Entro il 2020 in Alto Adige ci sarà una stazione di rifornimento ogni 20 chilometri mentre la provincia di Bolzano si propone come punto di riferimento per l’applicazione di una normativa sulla mobilità sostenibile.

Sono due degli spunti di cui si è discusso alla manifestazione E-Mobility – Efficienza energetica nell’ambito della pianificazione urbana e del traffico, promossa dalla Camera di Commercio Italo-Germanica, in collaborazione con Ecofys e Bls, Business Location Südtirol – Alto Adige.

Il tema dell’efficienza energetica nel settore della pianificazione urbanistica e dei trasporti è, naturalmente, di grande attualità e interesse per il mercato italiano in un contesto internazionale di crescente attenzione ai consumi e all’ambiente.

Il fattore energia è cruciale per le nostre città e per gli attuali sistemi di trasporto che, in considerazione dei sempre più alti prezzi delle materie prime, necessitano di misure più efficienti – ha detto l’assessore provinciale all’Economia Thomas Widmann, salutando le aziende intervenute – Ed è questa la ragione che ha spinto la Germania ad affacciarsi all’Italia come mercato potenziale e a scegliere Bolzano come palcoscenico per dare avvio a un evento di approfondimento e di cooperazione per facilitare l’incontro tra le eccellenze di diversi paesi“.

Bolzano rappresenta infatti un territorio all’avanguardia dell’eco-mobilità attraverso importanti sperimentazioni nell’elettrico e sull’idrogeno, con ricadute positive per la salute dei cittadini.

L’affermarsi di mezzi alternativi in città ha già consentito di ridurre il problema delle polveri sottili nell’aria: se 5 anni fa il limite di concentrazione di tali polveri veniva superato circa 140 giorni l’anno, oggi questo avviene meno di 10 volte.

Bolzano dispone di un crescente numero di mezzi pubblici non inquinanti. Non solo bus elettrici ibridi, ma anche funivie e ferrovie, che sono state rimodernate e costruite in chiave sostenibile per massimizzare la portata e il risparmio energetico.

Inoltre, si contano 60,8 km di piste ciclabili ogni 100 km quadrati di superficie. A ciò si aggiunge l’importante sfida dell’idrogeno rappresentata dalla realizzazione di un impianto di produzione e distribuzione per autotrazione nei pressi del casello autostradale di Bolzano Sud.

L’intenzione è quella di arrivare alla realizzazione di una sorta di corridoio verde tra Monaco di Baviera e Modena con un distributore d’idrogeno ogni 100 chilometri.

L’impianto, avvalendosi di fonti rinnovabili d’energia e dell’elettrolisi, potrà produrre 250 metri cubi di idrogeno verde all’ora per una capacità annua di 2 milioni di metri cubi, che andranno a sostituire circa 650.000 litri di benzina o 550.000 litri di gasolio l’anno, con un risparmio annuo di circa 1,6 milioni di chilogrammi di CO2.

Grazie al nuovo impianto potranno essere approvvigionati fino a 50 autobus a idro-metano o mille autovetture. L’obiettivo per il 2020 è dotare l’Alto Adige di 24 stazioni di produzione e distribuzione dell’idrogeno. Si avrà così una stazione di rifornimento ogni 20 chilometri in tutta la provincia.

Scegliere la via della eco-mobilità è una scelta importante e condivisibile per il nostro territorio, dove green non è solo una diffusa sensibilità ambientale ma anche un modo di fare impresa e sviluppare business. L’idrogeno e le altre fonti alternative potranno rivoluzionare i trasporti del futuro e forniranno un contributo fondamentale alla riduzione dell’inquinamento. Siamo orgogliosi di avere portato a Bolzano alcune fra le realtà più stimolanti per il settore a livello europeo e ci auguriamo che questi temi registrino crescenti e costanti progressi” afferma Ulrich Stofner, direttore di Bls – Business Location Sudtirol Alto Adige.

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