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Sistemi di accumulo: potranno rendere oltre 4 miliardi all’anno nel 2020

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Maggiore sostenibilità ambientale della produzione elettrica e aumento dell’autoconsumo sono due temi importanti e caldi in questo momento che portano alla ribalta un componente importante nella filiera della produzione di energia rinnovabile: i sistemi di accumulo elettrochimico.

Un mercato in crescita esponenziale tanto che gli studi mostrano un mercato che, nel 2020, potrebbe rendere fino a 20 miliardi di euro all’anno.

Questi sono i dati che emergono da uno studio di ANIE Energia, il Position paper sul ruolo dei dispositivi di accumulo elettrochimico neisistemi elettrici, presentato al collegio dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) in occasione di un recente incontro.

L’AEEG ha mostrato grande interesse ai contenuti dello stesso, in quanto i sistemi di accumulo sono già oggetto di una prima fase di regolazione, da parte dell’AEEG stessa, che dovrebbe avere implementazioni importanti in futuro.

“Con un giro di affari potenziale di oltre 4 mld di € annui nel 2020” dichiara Matteo Marini, presidente ANIE Energia “i sistemi di accumulo sono destinati ad avere un ruolo primario nel processo di ammodernamento tecnologico delle infrastrutture di rete ampliando la gamma di soluzioni volte a rispondere alle mutate condizioni di generazione, trasmissposition paper anie energia sui sistemi di accumulo – novembre 2012ione, distribuzione e consumo dell’energia elettrica”.

“L’Italia, a livello europeo, è il primo interprete dell’obiettivo di maggior sostenibilità ambientale della produzione elettrica e del nuovo paradigma di generazione diffusa e autoconsumo” continua Marini “Ed è per questo motivo che come ANIE Energia stiamo volgendo la nostra attenzione all’impiego dei sistemi di accumulo elettrochimico in un’ottica di valorizzazione della filiera italiana attraverso un’attenta programmazione coordinata delle politiche industriali con quelle energetiche e di attrazione di investimenti esteri”.

L’iniziativa promossa da AEEG, consistente nel supportare progetti pilota in dispositivi di accumulo da parte dei gestori delle reti di trasmissione e distribuzione, basata su una remunerazione maggiorata dell’investimento, appare una delle possibili soluzioni per sostenere l’ulteriore fase di ricerca e sviluppo.

“Il tema cardine dei sistemi di accumulo elettrochimico” dichiara Nicola Cosciani, presidente del Gruppo Sistemi di Accumulo della Federazione ANIE “consiste nel passare da una produzione per piccoli lotti legati a progetti dimostrativi a una produzione massiva, cosa che consentirebbe un repentino abbassamento di costo. Sarebbe opportuno indirizzare l’utilizzo dei fondi strutturali dedicati e di fondi nazionali e comunitari per la ricerca e lo sviluppo tecnologico accanto a un adeguato quadro normativo che consenta rapidamente l’avvio dei vari mercati, da quello degli utilizzi per utilities, al residenziale, alla nascita di operatori privati di servizi di flessibilità”.

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