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Cessione dei titoli di efficienza energetica: attenti alle liberatorie

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Foto di anncapictures da Pixabay

tee-titoli-efficienza-energeticaAzzeroCO2 lancia un avvertimento sul meccanismo di cessione dei titoli di efficienza energetica perché molte ESCo stanno utilizzando procedure non corrette per ottenere questi certificati dagli installatori.

Chiedendo loro di cedere la proprietà dei titoli in mancanza delle liberatorie firmate dagli utenti verso i quali il servizio è stato reso, ossia in mancanza della cessione formalizzata da un contratto,  si incappa infatti in sanzioni legali; il consiglio è quindi quello di scegliere una ESCo affidabile e di controllare bene i contratti.

In questo caso il rischio è che il cliente finale, ignaro del fatto che l’installatore ha richiesto i TEE per l’intervento realizzato, richiede anch’egli i TEE tramite un soggetto autorizzato (per esempio una ESCO); pertanto lo stesso titolo viene richiesto due volte. L’installatore richiede i TEE anche nel caso in cui l’utente finale non gli ha ceduto i suoi diritti senza averne quindi il requisito indispensabile ossia la disponibilità.

Gli installatori che stipulino accordi di cessione dei TEE in questo modo rientrano nella fattispecie di venditori non dominus e sono perseguibili secondo la legge. La Guardia di Finanza verifica attraverso controlli a campione già previsti, il corretto funzionamento del sistema.

A tutela della propria serietà e professionalità, AzzeroCO2 invita gli installatori a perfezionare con i propri clienti il contratto di cessione dei diritti sui titoli e a verificare la correttezza delle proposte che vengono loro fatte dalle ESCo, scegliendo di collaborare solo con società che dimostrino di gestire il meccanismo dei titoli in modo trasparente e legale.

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