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Udine, l’Azienda Ospedaliera sceglie l’efficienza energetica

pubblicato il: - ultima modifica: 13 Aprile 2020

Centrale Tecnologica_esternoL’Azienda Ospedaliera di Udine pone le basi per risparmiare e fare dell’efficienza energetica il suo fiore all’occhiello; fulcro di questo progetto di innovazione tecnologica è la nuova centrale tecnologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Santa Maria della Misericordia, che, grazie a un accordo tra Ospedale, Università degli Studi e comune, verrà rinnovata e migliorata per assicurare all’intero complesso l’autonomia energetica e per poter alimentare una rete di teleriscaldamento a favore del territorio.

La nuova centrale termica di trigenerazione è dotata di 3 motori a metano e 2 a olio vegetale; oltre a fornire tutta l’energia necessaria al perfetto funzionamento del complesso ospedaliero, sarà anche in grado di riscaldare 39 grandi utenti, con la conseguente eliminazione delle loro vecchie caldaie (ne beneficieranno 17 istituti scolastici e 16 condomini). A regime l’impianto permetterà la riduzione del 32,9% delle emissioni nocive in atmosfera e dell’anidride carbonica, che diminuirà di 16.920 tonnellate annue.

Il circuito di teleriscaldamento, che si sviluppa per circa 13 chilometri di lunghezza è in corso di realizzazione (il progetto è seguito da CPL Concordia); il contratto di concessione pluriennale della centrale energetica è stato affidato ad Aton per il Progetto s.r.l, società partecipata da Siram, Rizzani de Eccher, AR.CO. Lavori e CPL Concordia.

Un altro importante tassello del progetto di risparmio e innovazione energetica riguarda il Centro Servizi di Laboratorio dell’Ospedale, appena ultimato da Siram, Rizzani de Eccher e AR.CO. Lavori, dotato di soluzioni costruttive e impiantistiche studiate per il contenimento dei consumi energetici: il tetto è dotato di pannelli fotovoltaici mentre il perimetro esterno è stato rivestito da schermature microforate costituenti una doppia pelle per consentire nel periodo estivo una limitazione della radiazione solare, con conseguenti risparmi nel condizionamento della struttura.

L’investimento complessivo di 113 milioni di euro è stato finanziato per finanziato in gran parte grazie a fondi privati messi a disposizione dalla stessa Siram che si occuperà dei servizi energetici e di manutenzione degli impianti per i prossimi 28 anni.

Il progetto è il primo esempio in Italia in cui la centrale tecnologica di un Ospedale alimenta anche una rete di teleriscaldamento cittadino: una soluzione con ricadute sociali, economiche, e ambientali particolarmente significative in una Regione, il Friuli Venezia Giulia, non ancora dotata di sistemi di teleriscaldamento.

“Il progetto sviluppato per l’Ospedale di Udine rappresenta un fondamentale esempio dell’expertise di Siram nell’affiancare gli enti pubblici nel rinnovamento delle loro infrastrutture e ideare progetti a più ampio raggio in favore delle comunità locali” ha commentato Alain Franchi, amministratore delegato di Siram “Le nostre capacità progettuali e realizzative offrono risposte concrete alle esigenze di investimenti per opere d’interesse pubblico in un momento di scarsità di risorse economiche, garantendo qualità, certezza dei tempi, ottimizzazione dei costi e maggiore efficienza energetica e ambientale. In questo senso Udine è un esempio per numerose altre città italiane”.

Carlo Favaretti, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine ha invece dichiarato che “La centrale tecnologica costituisce la precondizione perché il nuovo Ospedale di Udine sia pienamente operativo. La sua realizzazione, accanto all’edificazione del nuovo Centro Servizi di Laboratorio, punta al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni in atmosfera secondo una logica di sviluppo sostenibile. Alla base della realizzazione c’è un accordo di programma tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, il Comune di Udine e l’Università per estendere a edifici pubblici e privati le forniture di riscaldamento e acqua calda grazie al teleriscaldamento”.

Di seguito un video del progetto e dell’inaugurazione.

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