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L’Esercito degli Stati Uniti punta sul fotovoltaico

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Foto di anncapictures da Pixabay

white-sands-missile-range-solar-installation-2Anche per lo U.S. Army, l’esercito degli Stati Uniti, la più potente e complessa macchina bellica del mondo, il rispetto dell’ambiente e il risparmio energetico sono una cosa importante e per la quale vale la  pena investire.

Così, questa settimana, hanno inaugurato la più grande struttura di produzione fotovoltaica a bassa concentrazione nella base missilistica di White Sands in New Mexico.

L’impianto genererà 10 milioni di KWh di elettricità e aiuterà a ridurre le emissioni di anidride carbonica per 7.400 tonnellate all’anno, con un risparmio annuale di circa 930.000 dollari.

white-sands-missile-range-solar-installation-1Con una potenza di 4.1 megawatt, la struttura di the White Sands diventa con largo vantaggio la prima installazione fotovoltaica a bassa concentrazione del mondo, lasciandosi alle spalle prorpio un impianto italiano, in Puglia, che deteneva il record fino a oggi con 2 MW di potenza.

Nonostante impianti di questo tipo siano meno efficienti di quelli ad alta concentrazione, la loro costruzione diventa conveniente ed efficace quando il terreno su cui vengono edificati è spazioso e poco costoso, come nel caso della base missilistica statunitense.

L’impianto di White Sands, che occupa circa 17 degli oltre 800.000 ettari della postazione militare, è costato 16,8 milioni di dollari e comprende anche una stazione di ricarica per le auto da 375 kW di potenza.

“Questo progetto dimostra l’impegno dell’Esercito degli Stati Uniti per il rispetto dell’ambiente e la sua intenzione di essere sempre più verde, nonché di spostare tutte le sue necessità energetiche verso sistemi sostenibili e rinnovabili” ha dichiarato il colonnello Leo Puller, responsabile della base.

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