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Teleriscaldamento: risparmio e sicurezza attraggono i privati

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

teleriscaldamentoSe la politica e gli enti pubblici tentano con la pending review di abbassare i costi di gestione dell’apparato pubblico, in questo periodo anche i privati cercano i migliori sistemi per poter risparmiare e, perché no, anche aiutare l’ambiente adottando soluzioni che emettano meno anidride carbonica.

Ecco perché cresce il loro l’interesse per il teleriscaldamento, un sistema di riscaldamento che permette di avere risparmi in bolletta, una maggior sicurezza operativa e di rispettare l’ambiente.

Un esempio di questi sviluppi si ha a Busto Arsizio, cittadina in privincia di Varese che in questi giorni ha visto partire il quarto lotto dei lavori di posa della rete che porterà a quasi nove chilometri lo sviluppo dell’infrastruttura di teleriscaldamento in città.

Attualmente il teleriscaldamento serve, oltre ai maggiori edifici pubblici di Busto Arsizio, più di 700 famiglie, oltre cento aule scolastiche e le piscine Manara; grazie al suo utilizzo è stato possibile spegnere circa settanta canne fumarie ed eliminare mezzo milione di litri di gasolio.

Immaginatevi il risdparmio, sia economico sia ecologico: per questo i contratti preliminari già stipulati da privati con Agesp Energia, società che sta sviluppando la rete di teleriscaldamento, sono oltre trenta.

“Se per la posa dei primi lotti della rete sono stati soprattutto gli edifici comunali o pubblici a collegarsi, adesso è l’utenza privata, a scegliere il teleriscaldamento” dice Giuseppina Basalari, presidente di Agesp Energia “prova che c’è soddisfazione per il servizio e che si sono compresi i vantaggi della scelta, economici e di sicurezza in primis, oltre che di attenzione all’ambiente. Con questa realizzazione, cominciata con la costruzione della centrale in via Marco Polo nel 2009, la città di Busto Arsizio ha fatto un investimento strutturale di grande portata che rappresenta un importante valore aggiunto per la nostra comunità”.

“I benefici non si fermano al minore importo in bolletta” spiega Paola Galeazzi, responsabile Servizio Commerciale “perché sostituendo la caldaia tradizionale con lo scambiatore di calore non ci sono più oneri a carico dell’utente per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto (oltre alla caldaia, la canna fumaria e le aperture di aerazione), non è più necessario il certificato di prevenzione incendi e si ha una semplificazione nei costi per l’assicurazione avendo rimosso una causa di rischio. Inoltre gli edifici di nuova costruzione che scelgono il teleriscaldamento non dovranno fare uso di fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno del 50% di acqua sanitaria”.

Agesp Energia ha studiato una tariffa “Tutto incluso”, in cui si fa carico della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero impianto di teleriscaldamento, dalla centrale allo scambiatore, garantendo un servizio di pronto intervento 24 ore su 24.

Altro fattore che contribuisce a orientare la scelta dei privati è la sicurezza, perché l’uso del gas è sostituito dalla fornitura di acqua calda, con il risultato di annullare il rischio di incendi e i pericoli di avvelenamento da fumi e di scoppi per fughe.

“Un altro aspetto a favore del teleriscaldamento è la maggiore affidabilità di uno scambiatore rispetto a una caldaia tradizionale” conclude Fabio Bandera, responsabile Servizio Idrico e Teleriscaldamento “per cui un utente del teleriscaldamento è meno esposto a rischi di guasti e a interruzioni del servizio: gli scambiatori, infatti, sono dotati di un sistema di telecontrollo e tele gestione che permette ad Agesp di individuare in tempo reale malfunzionamenti eventuali e di intervenire con tempestività”.

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