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ICity Lab, le città più smart le vedi online

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Foto di anncapictures da Pixabay

icity-labVoglia di futuro, di città più intelligenti e di rinnovamento. Va in questa direzione ICity Lab, applicazione online che permette di disegnarsi la mappa delle città intelligenti sulla base dei parametri preferiti.

Realizzata da Forum PA, ICity Lab non è semplicemente un sito di informazione, ma uno strumento che sfruttando la piattaforma ASSET (Analisi Statistica Socio-Economica Territoriale) consente di creare analisi e visualizzazioni a partire dai dati della ricerca ICity Rate 2012, realizzata su 103 capoluoghi di provincia.

La piattaforma restituisce mappe, grafici e tabelle, confronti e analisi che possono essere personalizzate: il singolo utente, infatti, può scegliere e incrociare diversi parametri di interesse: le città (singole o aggregate per regione), le dimensioni (governance, economia, mobilità, ambiente, capitale sociale e qualità della vita) e anche i singoli indicatori.

Navigando e usando l’applicazione si scopre così che Benevento e Avellino hanno la maggiore incidenza di imprese femminili sul totale delle imprese registrate, che Pordenone si fa notare per la raccolta differenziata, che i dati pubblici sono un focus per Cagliari e Torino, che Genova soddisfa più di tutte le altre città la domanda di asili nido.

Gli indicatori della ricerca ICity Rate 2012 sui quali si possono effettuare ricerche e raffronti sono infatti più di cento; inoltre, in un ottica open data, tutti i valori degli indicatori sono scaricabili dalla piattaforma.

benchmarkMettiamo per esempio a confronto Milano, Venezia e Bologna, le tre città che risultano più smart nella dimensione mobilità, utilizzando questi 7 indicatori: quota di autovetture Euro IV e V sul totale delle autovetture, trasporto pubblico locale nelle città, posti-Km offerti dal TPL nei capoluoghi di provincia, indice di mobilità sostenibile, indice di ciclabilità, parcheggi, ZTL.

Il benchmarking che risulta (qui a fianco) mostra a colpo d’occhio la posizione di Milano, Venezia e Bologna rispetto ai singoli indicatori (più ci si allontana dal centro del grafico, maggiore è il valore attribuito all’indicatore) e quindi suggerisce a ogni città su quali aspetti intervenire per migliorare ulteriormente la propria offerta di mobilità.

Obiettivo della piattaforma non è tanto stilare una classifica delle città quanto offrire uno strumento avanzato per l’analisi socioeconomica dei territori. Per questo a breve sarà disponibile per i Comuni capoluogo un cruscotto con funzionalità aggiuntive, che consentirà di valutare i punti di forza e di debolezza della città e del suo territorio e realizzare report su temi specifici. In questo modo, favorendo la conoscenza e la valutazione dello stato di salute e del livello di intelligenza dei sistemi territoriali, la piattaforma diventa uno strumento prezioso per supportare la pianificazione strategica e i processi di sviluppo locale.

“Il percorso verso la città smart” sottolinea Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA “è un percorso circolare, che parte dall’analisi dei bisogni dei cittadini e delle imprese, passa attraverso la fotografia del presente (definizione degli indicatori, rilevazione dei dati, misurazione, benchmark, restituzione), si sviluppa nel confronto tra i diversi soggetti coinvolti, arriva alla definizione e all’attuazione di politiche e modelli di sviluppo secondo una visione che non può che essere diversa per ogni città, riparte poi dalla valutazione delle azioni svolte e dall’individuazione dei nuovi bisogni e dei nuovi diritti di cittadini e imprese”.

“ICity Lab” conclude Gianni Dominici, direttore generale di Forum PA “non è solo un portale per fare la classifica delle Smart Cities, ma è un ambiente evoluto per l’erogazione in modalità cloud di servizi che consentano ai Comuni capoluogo di Provincia di gestire in maniera semplice, rapida e a basso costo una filiera di funzioni innovative per supportare le strategie e i piani di crescita e sviluppo del loro territorio e dei sistemi territoriali di area vasta di cui fanno parte”.

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