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Riqualificazione urbana a Langhirano, recupero sostenibile delle aree dismesse

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sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Il comune di Langhirano, centro in provincia di Parma, ha promosso nel 2012 un concorso di riqualificazione urbana per rivedere e ripensare il sistema delle aree pubbliche comprese tra il centro storico e il torrente, area in cui sono presenti anche zone produttive dismesse.

Langhirano è un centro urbano di medie dimensioni che, nell’ultima metà del secolo scorso, si è trasformato da piccolo nucleo agricolo a centro produttivo di livello nazionale in cui viene prodotto il 70% del prosciutto Consorzio di Parma. La crescita rapida e la forte specializzazione della produzione ha portato la città a sviluppare notevoli criticità relative al tessuto urbano, la mobilità, la distribuzione delle centralità e dei servizi.

L’amministrazione comunale ha così individuato un’area di 25 ettari da assoggettare a concorso di progettazione, ricompresa tra il centro storico e il torrente Parma; in questa zona sono presenti molte aree pubbliche e ampie aree dismesse, ma si registrano gravi mancanze in termini di mobilità, accessibilità ciclopedonale, sicurezza per i pedoni, verde attrezzato e parcheggi.

Il concorso per la riqualigficazione di queste zone si è svolto in parallelo a procedure partecipative, nell’ambito del POC, e ha richiesto la sistemazione di ampi spazi pedonali e ciclabili e aree verdi, la riqualificazione del campo di calcio Bruno Monica e la creazione di un edificio polifunzionale per le imprese locali con cui promuovere il prodotto e la filiera del prosciutto di Parma.

L’amministrazione ha scelto tra le procedure possibili quella del concorso di progettazione in due fasi, di cui la prima anonima e la seconda palese, richiedendo ai concorrenti l’elaborazione di un progetto preliminare. Tale scelta, poco praticata in Italia e più impegnativa sul profilo delle risorse umane ed economiche investite, ha garantito al comune di Langhirano sia di avere un progetto preliminare ai sensi di legge sia la possibilità di scegliere tra proposte innovative di grande qualità.

I team di progettisti ammessi al concorso sono formati da architetti, ingegneri, paesaggisti e giovani professionisti che vantano esperienze di progettazione urbana e architettonica in Italia e all’estero. La giuria, composta da architetti e urbanisti di rilievo nazionale e da esperti di storia locale, ha individuato nella proposta elaborata dagli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani con il CCDP Centro Cooperativo di progettazione e Luca Gorini, la soluzione che ha saputo maggiormente rinnovare il rapporto della città col suo centro storico e il torrente, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità.

Il Comune di Langhirano si candida ora con il progetto vincitore al cofinanziamento messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione delle opere per un importo complessivo di cinque milioni di euro, da attuarsi per stralci, dando priorità alle funzioni collettive e agli spazi pubblici tra il centro e il torrente.

Il prossimo 23 marzo 2013, si terrà a Langhirano, presso la sede del comune (dalle ore 10 alle 12), la tavola rotonda e l’inaugurazione della mostra Rigenerare Langhirano, dal POC agli esiti del concorso di progettazione, che resterà aperta sino al 6 aprile 2013.

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