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La spesa biologica a km 0 si comincia a fare anche in ufficio

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

La voglia di vivere in modo sano e sostenibile è sempre più forte, naturale quindi che la domanda di alimenti biologici sia in crescita; meno frequente invece che una multinazionale come Whirlpool si faccia promotrice verso i suoi dipendenti di una spesa biologica portando verdure di stagione e prodotti naturali direttamente in ufficio.

Dopo il successo incontrato l’anno scorso dal farmers’ market nel centro europeo Whirlpool di Comerio, con l’arrivo della bella stagione, nel pomeriggio di giovedì 18 aprile, l’iniziativa verrà addirittura potenziata aumentando la varietà dei prodotti e dando anche la possibilità di prenotare online la spesa ritirandola poi uscendo dall’ufficio.

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Gli ortaggi, coltivati nei terreni dell’azienda agricola Il Mirtillo, in provincia di Varese, con metodi naturali e senza impiego di agenti chimici sono raccolti e venduti in giornata a un prezzo inferiore a quello della normale distribuzione; formaggi, salumi, confetture, miele e riso provengono invece da produttori selezionati del territorio che rispettano alti standard qualitativi.

“Abbiamo lanciato nell’autunno dell’anno scorso questo mercato di prodotti naturali e stagionali per i dipendenti con due obiettivi” ricorda Giuseppe Geneletti, director corporate communications and learning & development di Whirlpool EMEA “sostenere l’attività del Centro Gulliver, che nella propria azienda agricola realizza progetti destinati a persone con difficoltà di inserimento sociale, e promuovere una cultura dell’alimentazione sana, in coerenza con Health Works, il nostro programma di salute e benessere dei dipendenti”.

La risposta dei dipendenti Whilrpool è andata oltre ogni più rosea aspettativa, visto il puntuale esaurimento della merce in vendita; da qui la decisione non solo di riproporre il mercato con un paniere arricchito, ma di dare anche la possibilità di fare la spesa ordinando on line i prodotti disponibili. E questo per essere allineati alle abitudini di acquisto che si stanno diffondendo e, quindi, per andare incontro ai consumatori.

“C’è una sensibilità più marcata verso il cibo che si acquista e un’attenzione più forte ai prodotti a Km zero. È una tendenza che anche una multinazionale come la nostra ha ben presente. Non importa la dimensione in cui si opera: a livello globale o di territorio è sempre la qualità il fattore premiante”.

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