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Minni, un progetto per valutare la qualità dell’aria

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Come reagisce la qualità dell’aria in base ai provvedimenti adottati a livello nazionale o regionale? Inutile basarsi sulla sensazione o sui dati delle singole località quando, molto spesso, la soluzione ai problemi di inquinamento va analizzata basandosi su una scala geografica più ampia.

Per questo motivo ENEA ha lavorato al progetto MINNI, modello integrato nazionale a supporto della negoziazione internazionale sui temi dell’inquinamento atmosferico, un sistema modellistico che permette di valutare l’efficacia dei provvedimenti per la qualità dell’aria, sia a livello nazionale che regionale.

L’ENEA è il coordinatore del progetto che si basa su una metodologia riconosciuta a livello internazionale e che consentirà al nostro Paese di partecipare ai negoziati internazionali con un proprio sistema di valutazione scientifica per studiare i fenomeni di inquinamento e le azioni da attuare per la loro riduzione.

Il sistema è infatti in grado di rappresentare le peculiarità del nostro territorio nazionale dal punto vista meteorologico, geografico e produttivo, con valutazioni sull’inquinamento atmosferico e sulle sue cause, sull’impatto sulla salute umana e sugli ecosistemi, e sull’azione di degrado sul nostro patrimonio artistico e culturale.

MINNI prevede un aggiornamento continuo ed è composto da un sistema modellistico atmosferico, SMA, in grado di simulare i processi chimico-fisici in atmosfera e di simulare le concentrazioni dei principali inquinanti, e dallo strumento di analisi GAINS-Italia, in grado di elaborare scenari relative alle emissioni e all’impatto degli inquinanti in atmosfera, nonché di analizzare i costi delle misure di risanamento della qualità dell’aria.

Nel corso del 2012 MINNI ha contribuito alla positiva conclusione del processo negoziale per la revisione del protocollo di Göteborg fissando delle percentuali di riduzione delle emissioni da conseguire entro il 2020. Contemporaneamente ha preso inizio il processo di revisione della Strategia Tematica sull’Inquinamento Atmosferico, avviato dalla Commissione Europea nel 2011.

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