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Sviluppo sostenibile tema del congresso nazionale di agronomi e forestali

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020

Dallo sviluppo sostenibile alla bioeconomia: una professione che investe sull’innovazione e la qualità per la crescita del Paese; è questo il titolo del XV Congresso nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali in programma a Riva del Garda dal 16 al 18 maggio.

Il congresso, per la prima volta in Trentino Alto Adige, si svilupperà in un programma di tre giorni che prevede momenti di approfondimento professionale per la categoria.

In primo piano le novità della riforma delle professioni e momenti di discussione sui temi di attualità, in particolare sulla progettazione di paesaggi e sistemi rurali sostenibili e sul trasferimento dell’innovazione nelle aziende agro-forestali.

Due focus per approfondire attraverso un ping-pong di interventi due concetti attuali e temi di grande interesse per la categoria: smart rural e smart farm. Il primo focus dal titolo Smart rural: progettare paesaggi e sistemi rurali intelligenti e sostenibili verterà sulla gestione dell’assetto territoriale; investimenti fra compatibilità e sviluppo; gestione forestale tra tutela e sviluppo del territorio; progettazione sistemi agriurbani: il ruolo degli spazi verdi.

Il secondo focus, Smart farm: trasferimento dell’innovazione per la crescita delle aziende agroalimentari e forestali si svilupperà fra i temi della bioeconomia: dalla sostenibilità all’integrazione ambientale; della produzione di cibo: il valore e lo spreco; la produzione di energia dai campi: strategia di lungo termine; fino al bosco nell’economia del futuro.

“Fino a oggi” ha sottolineato Andrea Sisti, presidente Conaf “lo sviluppo e il progresso della società sono stati determinati dal consumo di beni e di territorio con una strategia hard, in 150 anni è stato promosso uno sviluppo che ha consumato risorse naturali e occupato territorio. Da alcuni anni la discussione si è incentrata su come rendere compatibile lo sviluppo. Il futuro dovrà avere, invece, una strategia soft, dove il modello della circolarità del ciclo naturale sarà centrale. Il passaggio dallo Sviluppo sostenibile alla Bioeconomia, cioè a processi economici basati sull’utilizzo completo delle biomasse e quindi sulla ri-progettazione degli schemi di sintesi agli schemi biologici sarà l’obiettivo dell’imminente futuro”.

Portando il saluto del presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher e dell’assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione Tiziano Mellarini, Romano Masè, dirigente generale del Dipartimento Territorio, ambiente e foreste, vede nel congresso di Riva del Garda “una opportunitá preziosa di approfondimento, i temi sono di grande attualitá e interesse. Il nostro è un territorio prevalentemente forestale e rurale e dunque garantire il governo del territorio e per noi una priorità assoluta. Per questo guardiamo con grande attenzione al dibattito tecnico che si svilupperà anche attorno a questi temi”.

La specificità dell’agricoltura di montagna è stata richiamata anche da Claudio Maurina, presidente dell’Ordine provinciale di Trento “Grazie a scelte lungimiranti compiute in passato, il Trentino ha saputo mantenere le persone in montagna e garantire il presidio del territorio” e da Matthias Platzer, presidente dell’Ordine provinciale di Bolzano.

Fra gli eventi in programma il Premio Montezemolo, riconoscimento del Conaf dedicato a Massimo Cordero di Montezemolo che va a premiare un personaggio che si è particolarmente distinto per la sua dedizione e i risultati raggiunti nel mondo dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio.

Si svolgerà inoltre la premiazione del primo concorso fotografico del Conaf e alcune delle immagini pervenute saranno in mostra nei giorni del Congresso. Fra gli ospiti sono previsti rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, personalità del mondo agricolo e delle professioni, con la partecipazione del presidente dell’Associazione mondiale degli ingnegneri agronomi Maria Cruz Diaz Alvarez.

Gli iscritti all’Ordine in Italia sono 21.750, erano 16.091 nel 2003 e 13.095 nel 1999. L’81,6 % degli iscritti sono dottori agronomi e il 15,9 % dottori forestali; l’80,2% uomini e il 19,2% donne. La regione con più professionisti iscritti è la Sicilia (3.502), quindi la Toscana (1.832) e la Puglia (1.823). In Trentino Alto Adige ci sono 481 iscritti suddivisi nei due Ordini provinciali di Trento (260 iscritti) e di Bolzano (221).

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