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Reggio Emilia punta sul fotovoltaico: approvato il Piano Clima

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Ottobre 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

È di qualche giorno fa la notizia che la Provincia di Reggio Emilia ha dato il suo consenso al Piano Clima, elaborato in collaborazione con le altre Province della Regione.

Una decisione importante per tutto il territorio, visto che all’interno del Piano Clima è stata inclusa anche la strategia indicata dall’UE per contrastare i cambiamenti climatici causati dal surriscaldamento terrestre e dall’effetto serra.

Quello dei cambiamenti climatici è un problema che non si può più ignorare, poiché proprio di questo dipendono molte estremizzazioni di fenomeni ai quali ci siamo quasi abituati; ondate di calore eccessivo, piogge torrenziali, piene dei fiumi e così via.

Il Piano Clima si pone appunto queste problematiche, cercando al contempo di elaborare una serie di azioni che consentano di ridurre in maniera drastica le emissioni di CO2, con riferimento tanto al settore privato quanto a quello industriale e pubblico.

Per grandi linee, e relativamente a tutti i settori indicati, il Piano Clima prevede una netta riduzione delle emissioni di CO2 da attuare attraverso un più efficiente utilizzo dell’energia elettrica e un più marcato ricorso alle fonti rinnovabili, prima tra tutte il fotovoltaico.

Relativamente al tema fotovoltaico Reggio Emilia, il comune ha in mente di mettere in atto un piano che incentivi l’installazione di pannelli fotovoltaici da parte dei privati, promuovendo al contempo anche una politica di educazione energetica che porti i cittadini a riqualificare in chiave green le proprie abitazioni, a preferire il teleriscaldamento e l’uso di lampadine a basso consumo energetico.

Molte le soluzioni ipotizzate anche per il comparto pubblico. Per esempio per i trasporti si cercherà di incentivare la mobilità sostenibile, la mobilità ciclo-pedonale e la diffusione dei veicoli elettrici, ma anche di mode green come il car pooling e il car sharing.

Importanti anche le decisioni prese per quanto riguarda il settore agricoltura; si punterà molto sulla produzione di biocombustibili e sul miglioramento energetico del parco mezzi agricoli e degli edifici, mentre per il comparto rifiuti si cercherà di ridurre la produzione di rifiuti, promuovendo al contempo lo smaltimento e la raccolta differenziata.

Ovviamente all’interno del Piano sono contenute anche una serie di strategie volte a contrastare gli effetti già verificatesi dei cambiamenti climatici; si punterà sulla prevenzione dei rischi idrici e sulla tutela del territorio.

Anna Campeol, dirigente del Servizio Pianificazione territoriale e Ambientale, ha così commentato “Focalizzando l’attenzione sul settore delle fonti rinnovabili, delle stime del potenziale sviluppabile sul nostro territorio, risulta che il fotovoltaico possa da solo incidere per il 50% sulla riduzione di CO2 rispetto alle altre fonti rinnovabili”.

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