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Il CdA di Kinexia approva il rendiconto di gestione a marzo 2013

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Foto di anncapictures da Pixabay

Il Consiglio di Amministrazione di Kinexia S.p.A. ha esaminato e approvato il rendiconto intermedio di gestione al 31 marzo 2013.

I dati del primo trimestre 2013 evidenziano un aumento del 39% del valore della produzione a 20,8 milioni di euro rispetto ai 14,9 milioni del primo trimestre 2012 e un incremento dell’utile netto di circa il 100% a 2,3 milioni rispetto a 1,2 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio, grazie al beneficio derivante dal nuovo business dell’Ambiente congiuntamente al riposizionamento strategico operato da Kinexia su altre fonti rinnovabili, rispetto al fotovoltaico, quali il biogas agricolo e da discarica oltre che dal continuo consolidamento dei positivi risultati generati dal settore del teleriscaldamento.

Tutti gli indici di redditività risultano in aumento: l’EBITDA è cresciuto a 6,5 milioni di euro, in aumento del 92%, rispetto ai 3,4 milioni del primo trimestre 2012 e l’EBIT a 4,9 milioni di euro più che raddoppiato rispetto ai 2,3 milioni al 31 marzo 2012.

L’EBITDA margin sul valore della produzione risulta pari al 31% in crescita rispetto al primo trimestre 2012 la cui incidenza si attestava al 23%.

L’andamento dei ricavi e dei risultati registrati nei primi tre mesi dal Gruppo Kinexia non consentono di trarre indicazioni sull’andamento complessivo dell’anno, in quanto il secondo e terzo trimestre dell’anno solare, sono caratterizzati dall’effetto stagionalità tipico del business del teleriscaldamento, con una maggiore richiesta da parte della clientela nel periodo autunnale/invernale (ottobre-dicembre e gennaio-marzo) e conseguente impatto negativo sui ricavi e marginalità nei sei mesi centrali dell’esercizio e soprattutto nei mesi estivi a parità di costi fissi.

Pietro Colucci, presidente e amministratore delegato di Kinexia S.p.A. ha così commentato “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti nel corso del primo trimestre 2013 che hanno visto un aumento del valore della produzione e della redditività del Gruppo. Il beneficio derivante dal nuovo business dell’Ambiente congiuntamente al nostro riposizionamento strategico sulle altre fonti rinnovabili, rispetto al fotovoltaico e al consolidamento dei positivi risultati, generati dal settore del teleriscaldamento, ci ha permesso, seppur in presenza di un contesto macroeconomico e del mercato del credito ancora difficile, di raddoppiare l’utile netto confermando così la nostra strategia vincente intrapresa con il nuovo Piano Industriale 2013-2015. Nel corso del primo trimestre 2013 abbiamo inoltre messo le basi del processo di internazionalizzazione del nostro Gruppo, attraverso l’approfondimento e il consolidamento di contatti sul mercato cinese, nordafricano e del medio oriente. In conclusione nei prossimi mesi del 2013, ci concentreremo su due linee essenziali di intervento, la prima in continuità con quanto già sviluppato e realizzato nel settore delle rinnovabili e la seconda volta ad acquisire quote di mercato e promuovere capacità di realizzazione innovativa nell’ambito dei servizi ambientali”.

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