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Recupero, trattamento e riuso delle acque reflue

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Foto di anncapictures da Pixabay

Nel delicato equilibrio tra ambiente e industria, il trattamento delle acque di scarico industriali è un tassello fondamentale per permettere uno sviluppo produttivo sostenibile che non danneggi l’ambiente e permetta all’economia di crescere.

Purtroppo esempi negativi di trattamenti effettuati male o non effettuati del tutto sono sotto gli occhi di tutti e spesso rimbalzano nei notiziari televisi con immagini che lasciano poco spazio all’immaginazione delle conseguenze verso l’ambiente.

Per fortuna esistono tecnologie perfezionate che invece permettono una gestione e un trattamento efficiente delle acque reflue provenienti dagli scarichi industriali. Come nel caso di un’importante industria dolciaria con stabilimento a San Giuliano Milanese che, affidandosi ad Austep, azienda che opera nel campo della progettazione e realizzazione di impianti di depurazione aerobica per il trattamento dei reflui, ha sviluppato un sistema biologico aerobico compatto ed efficiente, basandosi sul processo Double Treat, un modello tecnologico robusto in grado di garantire stabilità al processo depurativo anche nelle condizioni più critiche.

Nel processo Double Treat la chiarificazione dell’effluente con sedimentazione secondaria è sostituita dalla flottazione ad aria disciolta (DAF) per una maggiore efficienza e controllo della separazione dei fanghi attivi e una miglior qualità dell’effluente anche nelle condizioni più gravose. Dopo la flottazione il chiarito è inviato al sistema di filtrazione in continuo autopulente per il polishing finale e la rimozione spinta dei solidi sospesi.

L’impianto è stato configurato e attrezzato con apparecchiature adeguate per il trattamento del massimo carico inquinante; dimensionato per trattare, in condizioni di regime, una portata media giornaliera pari a 1.000 mq/d contenente un COD minore/uguale a 4g/l.

Le acque provenienti dai reparti produttivi vengono inviate per caduta a uno sgrigliatore e successivamente alla vasca di equalizzazione per mezzo di una pompa. Da qui le acque vengono rilanciate a una vasca di ossidazione operante in continuo dove avviene l’ossidazione delle sostanze organiche. La miscela acqua e fango viene quindi alimentata a un flottatore per la separazione dell’effluente dal fango attivo. Il fango raccolto da una coclea viene prontamente ricircolato in vasca di ossidazione, mentre l’acqua viene scaricata.

Gli impianti operanti con tecnologia Double Treat possono operare con una concentrazione di biomassa nel reattore più elevata e quindi con volumi più ridotti rispetto ai sistemi tradizionali. Il fango flottato viene ispessito durante il processo di flottazione e non richiede ulteriori trattamenti prima dell’avvio alla disidratazione.

“Innovazione e tecnologia rappresentano uno dei punti di forza di Austep. La sinergia tra il centro di ricerca e sviluppo e il laboratorio è un elemento determinante che contribuisce a dare risposte concrete al mercato e alle aziende” commenta Alessandro Massone, amministratore delegato di Austep “abbiamo sviluppato un sistema biologico aerobico estremamente compatto ed efficiente per il trattamento di acque di scarico industriali, con tecnologia Double Treat. Rispetto alla filtrazione a membrana (MBR) l’impianto Double Treat assicura maggiore affidabilità, minori costi di gestione e manutenzione e minori investimenti”.

“Poter annoverare tra i nostri clienti aziende importanti del tessuto lombardo ci rende particolarmente orgogliosi. Efficienza nel ciclo produttivo e qualità del prodotto sono aspetti fondamentali per le aziende dell’industria alimentare. Scegliere di integrare un impianto innovativo per il trattamento delle acque reflue significa proteggere l’ambiente, pensando al futuro”.

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