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Sfida all’ultima sporta: i 20.000 euro vinti dal Veneto

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Ottobre 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Si è conclusa la competizione nazionale Sfida all’Ultima Sporta promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e dell’Anci che ha visto 13 Comuni gareggiare per ridurre il consumo dello shopper usa e getta. La vittoria è andata al comune veneto di Rubano che si è così aggiudicata il montepremi di 20.000 euro.

I numeri della competizione sono importanti: 6 mesi di monitoraggio sul consumo del sacchetto usa e getta in 13 comuni con 159.236 cittadini coinvolti e 2.929.660 di acquisti effettuati shopper free, 180 punti vendita coinvolti tra supermercati e negozi del piccolo commercio.

Il premio, offerto da Banca Marche, Fra Production e Novamont, va al comune di Rubano, in provincia di Padova, che ha realizzato il miglior risultato, pari al 33,07% : valore pro capite di acquisti realizzati senza cessione gratuita o onerosa di shopper.

Al comune di Nonantola, in provincia di Modena, va invece il premio offerto da Fareraccolta.it per l’impegno e l’efficacia dell’azione che ha portato il Comune ad avere il più alto numero di esercizi, del piccolo commercio coinvolti, incluso il settore ambulante.

Interessanti i dati sul consumo dei sacchetti usa e getta rilevati durante i sei mesi, che testimoniano una realtà molto diversificata come consumo, anche all’interno di uno stesso comune.

Questi dati forniranno materiale e spunti per uno studio più circonstanziato di prossima uscita sul sito di Porta la Sporta. Tra i negozi del piccolo commercio monitorati ci sono infatti alcuni casi, estremamente virtuosi, con una percentuale di vendite effettuate con cessione di shopper inferiore al 5 o 10 %, quando il sacchetto, per lo più biodegradabile e compostabile, è a pagamento.

Dove il sacchetto viene invece omaggiato, purtroppo è ancora l’opzione prevalente nei negozi (e soprattutto nei mercati), ci sono casi in cui la percentuale di vendite con sacchetto arriva anche oltre all’80%. Tra i supermercati, complice l’addebito dello shopper sullo scontrino, va decisamente meglio: con punti vendita dove l’88% degli acquisti è shopper free. Ma ci sono anche un paio di casi dove ancora quasi la metà dei clienti si serve dell’usa e getta.

“Questa iniziativa è stata pensata per dimostrare ai partecipanti che, per orientare i nostri stili di vita verso una maggiore sostenibilità ambientale, serve informazione e un lavoro di squadra a lungo termine. Essa ha consentito la misurazione del consumo di sacchetti e messo in evidenza le differenze, anche notevoli, esistenti tra un esercizio e l’altro in uno stesso Comune. Alla luce di questi dati gli Enti locali potranno consapevolmente proseguire con iniziative mirate, che affrontino in modo più ampio la necessità di ridurre, attraverso la prevenzione, lo spreco connesso a una cattiva gestione delle risorse e conseguente eccessiva produzione di rifiuti. È necessario fare il possibile per rallentare il degrado dei sistemi naturali del pianeta per le future generazioni e investire nell’educazione ambientale. Ecco perché il montepremi andrà a beneficio della scuola locale, un settore pubblico in cui si è invece progressivamente disinvestito” spiegano gli organizzatori.

Grande soddisfazione a Rubano: “Siamo stati sin da subito entusiasti circa l’iniziativa” chiosa l’assessore all’ambiente Lorenzo Segato “ci siamo divertiti a metterci in gioco coinvolgendo i cittadini, le scuole e gli esercizi commerciali del Comune. Siamo molto soddisfatti di avere vinto il monte premi messo disposizione dagli sponsor, che useremo per effettuare interventi necessari per migliorare la sicurezza statica degli edifici scolastici. Inoltre, questo premio ci permetterà di sbloccare altre risorse – già in nostro possesso – con le quali pensiamo di acquistare attrezzature scolastiche utili sia per migliorare l’offerta scolastica ma anche per conservare in modo corretto il cibo avanzato nelle mense, rendendolo disponibile per i più bisognosi. Continueremo sempre a lavorare per una sensibilizzazione ambientale sul territorio, prima di tutto per ridurre i rifiuti e poi per differenziarli sempre meglio”.

Soddisfazione anche a Nonatola per il riconoscimento all’impegno ottenuto con la collaborazione di Geovest, società interamente pubblica che gestisce il servizio raccolta rifiuti su 11 comuni del modenese e del bolognese.

“Siamo pronti a partire con questo nuovo progetto di marketing a cui daremo il dovuto risalto e informazione non appena saranno definiti tutti gli aspetti operativi. Approfitteremo come amministrazione comunale dell’occasione di coinvolgimento del tessuto produttivo e commerciale che l’adesione a FareRaccolta comporta, sia per migliorare la raccolta differenziata a livello qualitativo che per sensibilizzare operatori commerciali e cittadini sulle buone pratiche di prevenzione del rifiuto” commenta Ornella Bonacina, assessore all’ambiente di Nonantola.

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