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In… Mobility, verso una mobilità sostenibile

città: Lecco - pubblicato il: - ultima modifica: 5 Giugno 2013

INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) della sezione di Lecco in collaborazione con la Fondazione Ingegneri di Lecco, ha organizzato il convegno In… Mobility, verso una mobilità sostenibile, nel corso del quale sono stati presentati diversi progetti e realizzazioni, sia nazionali che internazionali, che dimostrano che il cambiamento può essere attivato e a più livelli!

Obiettivo del convegno infatti era incoraggiare i cittadini all’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani, utilizzando bicicletta, mezzi elettrici e/o mezzi pubblici possibilmente anch’essi ecologici.

Questo al fine di ridurre sensibilmente le emissioni di gas clima-alteranti, i rumori che generano inquinamento acustico, la congestione vera e propria prodotta dal traffico urbano ed extra-urbano. Questi fattori possono determinare un ruolo fondamentale nella ricerca del benessere di tutti i cittadini, nel rispetto dell’ambiente e del territorio che ci circonda.

Di seguito alcune delle proposte, formulate dai relatori in occasione del convegno, per incentivare i soggetti attivi (comuni, architetti, ingegneri…) e i cittadini verso una mobilità sostenibile.

Entrando nel merito dei progetti, Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus), promuove l’uso della bicicletta non solo come svago ma come valida alternativa ai mezzi privati (automobile).
Sottolinea che le nostre città sono realizzate a misura d’auto, noi stessi organizziamo la nostra giornata (per non dire la nostra vita) in funzione dell’auto.

A partire dalla Commissione è necessario un cambio tecnico: creare le città delle persone. Piani Urbani del Traffico che dovrebbero divenire Piani Urbani di Mobilità Sostenibile dove la città ideale è quella dove posso andare ovunque con la bicicletta, condividendo lo spazio anche con i pedoni, i trasporti pubblici e privati in tutta sicurezza.

Un piano che preveda la moderazione del traffico, che agevoli l’uso della bici e dei mezzi pubblici grazie all’intervento sia delle infrastrutture con stazioni di interscambio, parcheggi per i mezzi privati, con servizi di bike sharing sia con la diffusione di campagne informative, di educazione stradale e cultura della sicurezza, infopoint, cartografie delle città ecc.
Il bilanciamento del piano dovrebbe prevedere un 20% di trasporto pubblico, 20% a piedi, 20% biciclette e 40% automobili/trasporto pubblico/privato.

Pagliaccio ha concluso il suo intervento specificando che FIAB è presente in 16 regioni con 134 associazioni che promuovono tra i cittadini il nuovo stile di vita. Organizzatore del Giro d’Italia, per FIAB non è solo un evento sportivo, ma anche un modo per verificare quanti aderiscono e hanno voglia di uno stile di vita diverso ovvero: eco-sostenibile.

Altro mezzo alternativo ma che non ha nulla da invidiare all’automobile tradizionale è l’auto elettrica. Nota dolente e anche motivo per cui ancora sono mezzi di trasporto poco diffusi, è la scarsa autonomia della batteria. FIAMM (produttore di accumulatori per avviamento auto e per uso industriale), in collaborazione con FZ SoNick propone come alternativa alla batteria al Litio, la batteria al sale: Fiamm SoNick ovvero al Sodio (sale da cucina per intenderci) e Nichel. Questo tipo di batteria può essere utilizzata nella Green Energy Storage, nell’Ups e nelle telecomunicazioni oltre che nella mobilità sostenibile.

La tecnologia denominata Zebra, ovvero Zero Emission Battery Research Activity è basata su singole celle metalliche da 2 volt l’una, ogni cella ha le pareti in ceramica che consentono di essere attraversate dagli ioni di sodio. In questo modo l’efficienza energetica raggiunge il 100%, senza dispersione di cariche elettrice e senza scariche periodiche e relative ricariche. Tutto il materiale di cui è costituita la batteria è facilmente riciclabile.

Testata in diversi paesi e con temperature gravose quali nei bus di Abu Dhabi con temperature esterne +50° e nei tecnobus del Canada a -30°, ha una vita attesa che va dai 1500 ai 3000 cicli di carica/scarica, che corrispondono a circa 10 anni di funzionamento; ha superato tutti i test di sicurezza quali immersione, crash ecc. La capacità va da 12 kWh a 50 kWh, con potenza specifica nell’ordine dei 150 W/kg ed energia specifica dei 120 Wh/kg.

Alcuni esempi di utilizzo oltre a quelli già citati: General Electric ha avviato nel 2007 un progetto di ferrovie a diesel elettriche. Alcuni trasporti pubblici di Bologna, Firenze, Madrid, Quebec e Lyon, in USA, in Australia e Middle East sono dotati di queste batterie al sale. Per quanto riguarda il settore privato: in Norvegia, Svizzera, Brasile e anche la nostra Italia, vi è la commercializzazione di veicoli dotati di batteria Fiamm SoNick (la Twingo Basel, la Nuova Fiat Uno e la Palio). Curiosità: anche il sottomarino Nato cinese di salvataggio è dotato della batteria al sale.

Interessante anche l’intervento di Tecno-Lario spa, distributore di prodotti per le energie rinnovabili e la mobilità elettrica, con l’obiettivo di diffondere la predisposizione e l’installazione dei dispositivi di ricarica per auto elettriche in diversi ambiti: applicazioni private, pubbliche e semi-pubbliche, allo scopo di distribuire un’adeguata rete infrastrutturale. Promuovere nuovi progetti pilota per la diffusione dell’infrastruttura di ricarica e incentivare l’interazione tra progettisti e sistema pubblico in ottica di mobilità elettrica. Tutto questo genera anche una nuova opportunità di business: ovvero diventare Service Provider nel settore ricarica batterie elettriche.

Nel dettaglio Paolo Albo, responsabile e-mobility dell’azienda, ha voluto evidenziare alcuni aspetti:

  • novembre 2012, prima installazione di ricarica pubblica nel comune di Lecco (effettuata da Tecnolario)
  • comune di Malgrate si è dotato di un’auto elettrica e quindi di una infrastruttura di ricarica
  • l’Unione Europea ha fissato come anno limite il 2020 con oltre 700.000 stazioni di ricarica pubblica nella Comunità Europea di cui 125.000 in Italia
  • previsti incentivi statali per la mobilità elettrica: 1,5 milioni di euro destinati a tutte le categorie di acquirenti (privati, uso di terzi, flotte aziendali) senza obbligo di rottamazione (fondo esaurito). 3,5 milioni di euro destinati ai veicoli pubblici o privati destinati all’uso di terzi e alle flotte aziendali. Per questo gruppo è invece obbligatoria la rottamazione contestuale di un veicolo di almeno 10 anni della stessa categoria posseduto da almeno 1 anno. Incentivo pari al 20% di costo d’acquisto dell’auto, fino a un massimo di 5000 euro, ripartito in parti uguali tra il concessionario e lo stato

“La mobilità elettrica riserverà molte sfide per il futuro e per favorirne la diffusione occorre ridurre i costi di acquisto, predisporre la rete infrastrutturale di ricarica e garantire il facile utilizzo delle nuove tecnologie” ha concluso Albo.

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