Home Imprese Sostenibili FiemmE-motion, esempio di turismo eco-sostenibile carbon free

FiemmE-motion, esempio di turismo eco-sostenibile carbon free

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Cosa c’è di più rilassante di una vacanza lontana dai rumori e dall’inquinamento a cui le nostre città ci abituano tutto l’anno? Poter pianificare una vacanza in movimento ma eco-sostenibile e senz’auto, in una località splendida e ricca di attrazioni naturali, crea certamente emozioni irripetibili.

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, la pensava così William Shakespeare ed è forse per questo che la Val di Fiemme, ricoperta di foreste di abeti balsamici, sogna un turismo senz’auto. Così questa valle trentina ha dato vita a FiemmE-motion, un progetto di mobilità sostenibile che coinvolge navette, bici e monopattini elettrici, bici tradizionali, autobus di linea efficienti, impianti di risalita, collegamenti pedonali, servizi di bike sharing e tettoie fotovoltaiche per ricaricare le bici.

Insomma, FiemmE-motion coinvolge l’intera Val di Fiemme: la Comunità Territoriale, i Comuni, l’Azienda per il Turismo, gli hotel, le aziende del luogo, gli artigiani e i commercianti.

L’idea, collaudata nell’estate 2012, è di permettere agli ospiti della Val di Fiemme di lasciare l’auto nel parcheggio dell’hotel e di muoversi in piena libertà utilizzando mezzi e servizi a basso impatto ambientale.

Da giugno a settembre 2013, gli hotel coinvolti offrono la Fiemme-Motion Card che permette di viaggiare gratuitamente in tutto il Trentino. Nella Card sono contenuti servizi di navetta urbani, agevolazioni per i servizi di bike-sharing, ingressi liberi per musei e laboratori al Museo Geologico delle Dolomiti, passeggiate a tema ed escursioni guidate nei luoghi eco-sostenibili ed eco-sensibili e trekking guidati al Bosco che Suona, sul Corno Nero e in Val Cadino.

I collegamenti sono favoriti da bus navetta, da trenini, dal Fiemme e Fassa Bike Express, sulla pista ciclabile e persino dalle carrozze trainate dai cavalli. Inoltre, dai paesi partono escursioni guidate in bicicletta (anche con pedalata assistita).

Questa valle trentina riciclona e pulita, quindi, è sempre più attenta alla qualità della vita. Fiemme non si accontenta di respirare l’ossigeno generato da 60 milioni di alberi (secondo una stima dell’Apt Val di Fiemme ce ne sarebbero 200 per ogni turista). Infatti, quando si parla di rispetto ambientale, Fiemme vanta diversi primati.

Basta dire che oltre un terzo dei ventimila abitanti usa quotidianamente energia termica o elettrica proveniente da fonti alternative, fra cui due grandi centrali di teleriscaldamento e l’impianto fotovoltaico pubblico a terra più grande d’Italia. La Val di Fiemme, fra le prime nella raccolta differenziata dei rifiuti, nell’estate 2013 potrebbe ricevere il suo terzo Premio speciale dei Comuni Ricicloni d’Italia, visti i risultati sempre più entusiasmanti.

Gli sport invernali sono in prima fila nella promozione dell’eco-sostenibilità. I Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013 hanno sposato, per esempio, il progetto Fiemme Vallevviva, per diffondere la cultura del rispetto ambientale e della vivibilità.

Guardando al futuro, Fiemme vorrebbe essere la prima valle alpina a traffico limitato. Per mostrare quali spazi potrebbero aprirsi ai suoi residenti e quali vantaggi si potrebbero ottenere a favore della vivibilità e dello stile di vita, la Valle propone l’evento Fiemme senz’auto, domenica 9 giugno 2013, con la chiusura della Statale 48 da Cavalese a Predazzo, fra sfilate di carrozze con i cavalli, auto e bici elettriche, concerti, giochi, dimostrazioni, degustazioni, mostre all’aria aperta e spettacoli.

L’unica regola è l’utilizzo di mezzi eco-compatibili, partendo dai piedi e dalla bicicletta, fino ai roller, al monopattino, alla carrozza trainata da cavalli e a qualsiasi altro mezzo non inquinante.

Questa scelta di rispetto parte al cospetto di panorami dolomitici dichiarati dall’Unesco Patrimoni Naturali dell’Umanità e fra due parchi naturali, quello di Paneveggio Pale di San Martino e quello del Monto Corno.

Condividi: