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Il nuovo centro ricreativo di Gorgonzola è eco-sostenibile

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

Un centro ricreativo e sportivo di una cittadina di provincia, Gorgonzola, nelle immediate vicinanze di Milano, realizzato per soddisfare le esigenze della comunità in termini di spazi di aggregazione e di impiantistica sportiva. Una storia come tabnte altre se non fosse per il fatto che, una volta di più, oltre alla sola realizzazioen dell’immobile il Comune si è anche preoccupato di dare alla struttura una sua autonomia energetica ed eco-sostenibile.

Studiato e realizzato per diventare un punto di aggregazione per il tempo libero e fonte di benessere per tutti gli abitanti di Gorgonzola e dei comuni limitrofi, il nuovo centro sportivo ricreativo comunale è dotato di 2 piscine esterne e tre coperte, campi da tennis, calcio e calcetto, una parete da arrampicata, campo da beach volley in sabbia e beach soccer, un’area fitness e una relax. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai bambini con un’area giochi attrezzata oltre alla piscina scoperta con scivoli a loro dedicata.

Il committente del lavoro è la Martesana Sport, associazione temporanea d’imprese (Ati), che si è occupata di gestire e realizzare questo importante progetto destinato a soddisfare la fame di strutture di numerose società sportive ma anche di tanti cittadini gorgonzolesi.

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Il nuovo centro vuole essere un esempio di architettura bio-sostenibile e di risparmio energetico perfettamente integrato nella natura circostante; in quest’ottica Martesana Sport ha affidato all’EPC contractor P.C. Project la realizzazione di due impianti fotovoltaici: il primo distribuito sul tetto della piscina e del palazzetto e il secondo nel parcheggio.

Quest’ultimo, installato come struttura frangisole, è stato realizzato appositamente con materiali non ferrosi, in fibra di vetro, per garantire maggiore sicurezza da un punto di vista delle scariche elettriche e progettato per sostenere il peso dei componenti fotovoltaici integrando completamente le vie cavo. L’impianto, allacciato in regime di cessione parziale, occupa una superficie di oltre 6.000 mq. con una potenza di 538 kW; esposto a sud e collegato in media tensione, garantisce una quota di energia verde superiore al 60%.

L’impianto sul tetto delle strutture invece è un impianto in regime di scambio sul posto da 150 kW, collegato in bassa tensione e con esposizione sud/sud-est. Oltre alla funzione di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, garantisce un maggior isolamento dall’irraggiamento diretto della struttura riducendo i consumi dell’impianto di climatizzazione.

Quindi si può affermare che mentre la struttura frangisole garantisce l’ombreggiamento per le auto, quella su copertura lo farà per l’edificio. L’impianto è predisposto per essere ulteriormente ampliato in futuro utilizzando gli spazi delle palestre comunali.

Entrambi gli impianti, in regime di 4° conto energia e realizzati nel complesso con 2.778 moduli CSun/Innotech Solar, sono stati allacciati alla rete a fine dicembre 2012 e si prevede che avranno una produzione cautelativa elettrica annua di circa 717.600 kWh.

Inoltre, per aumentare il risparmio energetico evitando l’uso di un impianto di condizionamento, nel locale elettrico seminterrato che ospita gli inverter è stato installato uno scambiatore d’aria in grado di recuperare e rimettere in circolo l’aria fresca che viene espulsa direttamente dalla piscina senza consumare inutilmente energia elettrica come succede nella maggior parte degli impianti.

P.C. Project, che si è occupata oltre che della realizzazione dell’impianto anche del suo totale finanziamento, ha individuato in AROS Solar Technology il partner ideale per la fornitura degli inverter. Nello specifico AROS ha fornito e si è occupata della messa in opera di 3 inverter (un Sirio K500 HV-MT per il parcheggio, un Sirio K80 HV e un K64 HV per l’impianto su tetto), 11 String Box e 4 DC Box, oltre ad aver fornito il sistema di monitoraggio SunGuard per un controllo efficiente ed efficace dell’impianto.

“Dopo aver sperimentato altri fornitori italiani e tedeschi, che durante la bolla fotovoltaica non ci hanno dimostrato una deontologia professionale adeguata, la scelta è caduta nuovamente su AROS, con cui collaboriamo già da 6 anni, sia per ragioni logistiche ma anche e soprattutto per la professionalità dei suoi commerciali oltre che per la storicità e stabilità dell’azienda” ha affermato Paolo Casiraghi di P.C. Project.

“L’aspetto più difficile per P.C.Project è stato quello di conciliare i vincoli ambientali e burocratici con la stretta finestra temporale delle regole GSE. Ora che l’impianto è attivo si pensa di utilizzarlo come strumento didattico, mettendo in rete le informazioni relative ai consumi del centro e alla produzione da fonte rinnovabile”.

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