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Regione Emilia Romagna: 600mila euro per le buone pratiche ambientali

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Muovere il mercato e stimolare la creatività e l’innovazione verde, per questo la Regione Emilia Romagna ha stanziato 600.000 euro destinati a Comuni e Associazioni che proporranno piccoli progetti per la promozione e la valorizzazione della sostenibilità locale.

Piccoli interventi, per un grande aiuto all’ambiente: la Regione Emilia-Romagna, per tutelare l’ambiente e salvaguardare l’habitat naturale, non pensa solo agli obiettivi di grande portata, ma si concentra anche su quelli legati ai singoli territori, alle comunità locali e al mondo delle associazioni.

È questo lo scopo della delibera sulle azioni integrate per la promozione e la valorizzazione della sostenibilità locale, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta regionale.

In base a quanto previsto dal Piano di Azione ambientale 2011/2013, la Regione mette a disposizione 600.000 euro per le comunità locali che proporranno azioni e interventi di tutela dell’ambiente, in particolare per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione della biodiversità, il miglioramento della qualità dell’aria, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, il miglioramento della qualità delle acque e la riqualificazione urbana.

Gli interventi dovranno caratterizzarsi per sensibilizzazione didattica ed educativa, e percorsi di partecipazione civica. L’iniziativa considera quale elemento qualificante l’integrazione virtuosa fra le diverse matrici ambientali.

Le linee d’azione previste sono due: la prima si rivolge ai Comuni, ai quali sarà destinata complessivamente la somma di 500.000 euro, mentre la seconda mette a disposizione 100.000 euro per le associazioni e le istituzioni senza fini di lucro che supportano politiche sostenibili anche con semplici azioni di carattere comunicativo, dimostrativo, di tutela e promozione della qualità ambientale.

Entrambe prevedono una percentuale di contributi fino al 100% della spesa che sarà considerata ammissibile. Per la prima linea d’azione è previsto un contributo massimo di 25.000 euro, mentre per la seconda è previsto un tetto massimo di 10.000 euro.

Le proposte di candidatura dovranno essere firmate digitalmente e pervenire entro il 31 dicembre 2014 (e comunque sino a esaurimento delle risorse) all’indirizzo [email protected].

“Capita sovente” spiega il Consigliere regionale Damiano Zoffoli, Presidente della Commissione Ambiente “che vengano sottoposte all’attenzione degli uffici regionali idee, proposte e interventi meritevoli di approfondimento che non trovano spazio nei grandi canali di finanziamento regionali, pur essendo comunque necessarie e importanti per la tutela dell’ambiente. Questa iniziativa vuole dare la possibilità alle nostre comunità locali di mettere in pratica quelle buone pratiche ambientali che potranno anche fungere da progetti-pilota per l’intero territorio regionale”.

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