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ANIE: le imprese associate cercano giovani laureati

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Foto di anncapictures da Pixabay

Tra le professionalità più ricercate dagli associati di ANIE ingegneri, ma anche diplomati in vista del rilancio dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana.

La crisi c’è (-12,1% è il calo del fatturato delle aziende ANIE registrato nel 201), ma le imprese del settore legate all’industria elettrotecnica ed elettronica associate ad ANIE (circa 1.200 aziende) intendono assumere nel corso dei prossimi mesi 2mila neolaureati, di cui 1.500 ingegneri, ma anche 1.500 diplomati.

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È quanto emerso durante la recente assemblea annuale di ANIE Confindustria. Affidata al presidente Claudio Andrea Gemme la dichiarazione di una vera e propria roadmap per superare lo stallo e la crisi in cui si trova il comparto: dai 71 miliardi di fatturato aggregato del 2011 si è appunto raggiunta la soglia di 63 miliardi di euro.

E tra i primi punti di questa azione anti crisi c’è la volontà di assumere anche per trasferire ai giovani la cosiddetta conoscenza tacita che le persone accumulano durante la loro vita lavorativa.

ANIE si dice pronta a lavorare su questo tema, anche con progetti sperimentali di trasmissione di conoscenza alle giovani generazioni nel quadro di una maggiore flessibilità in uscita e di un più generale avvicinamento tra scuola e impresa.

Ma la riflessione dei soci ANIE va oltre: se un terzo degli ingegneri che vengono assunti ha una laurea triennale appare chiaro come sia necessaria una preparazione differente. Forse la risposta è lavorare sugli istituti tecnici professionali. E creare la base per un’alternanza scuola/lavoro che però, è l’appello, non deve essere solo a carico dell’industria.

Presente all’assemblea il vicepresidente della Commissione Europea e commissario responsabile di Industria e imprenditoria Antonio Tajani che ha dichiarato “Con Horizon 2020 sosteniamo questo sistema. Oltre all’Erasums per studenti stiamo avviando un meccanismo per giovani imprenditori e lavoratori che vogliono fare stage all’estero”.

Ma come si programma la crescita? Gemme entrando nel merito della ripresa che deve avvenire per riportare il genio italiano nel mondo ha presentato la roadmap in cinque punti:

  1. ritornare alla manifattura, supportando gli investimenti in ricerca e sviluppo
  2. passare dalla Strategia energetica nazionale a un Piano energetico nazionale con un programma di messa in sicurezza e riqualifica energetica degli edifici privati e pubblici e un piano di revamping degli impianti industriali; favorire inoltre il passaggio dalla generazione centralizzata a quella distribuita, agendo sulla rete con un approccio smart
  3. definire un piano dei trasporti realistico, integrato e sostenibile, attraverso il potenziamento della manutenzione ordinaria e straordinaria sulla rete e sulla flotta rotabile
  4. fare filiera per presentarsi sui mercati stranieri come Sistema Paese Italia
  5. investire sulla formazione professionale dei giovani, favorendo la staffetta generazionale e il trasferimento della conoscenza tacita
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