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Risparmiare energia nell’illuminazione pubblica

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Ottobre 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

Risparmiare energia nell’illuminazione pubblica è uno dei punti salienti che qualunque amministrazione comunale sa di dovere affrontare se vuole ridurre i suoi costi operativi; ottimizzare il consumo di energia per l’illuminazione pubblica porta infatti benefici miportanti, come sa bene per esempio il Comune di Appiano sulla strada del vino, in provincia di Bolzano.

All’inizio della corrente legislatura, l’amministrazione comunale si era prefissata lo scopo di mettere sotto la lente d’ingrandimento il consumo energetico degli edifici pubblici e delle infrastrutture, al fine di adottare misure idonee che ne consentissero una ragionevole riduzione.

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Le rilevazioni che ne sono seguite offrono tra l’altro una panoramica dell’illuminazione pubblica: nel territorio comunale ci sono complessivamente 1.867 lampioni, i cosiddetti punti luce, di cui circa 800 sono molto usurati, dotati di vecchie lampadine e destinati a essere progressivamente sostituiti nel giro di cinque anni (a partire dal 2012) da lampade LED, dal consumo minore e dalla vita più lunga.

L’altra metà è costituita da lampade vecchie di dieci anni, che saranno ora dotate di un dispositivo denominato Dibawatt (comprendente anche corpi luminosi) in grado di regolare l’afflusso di corrente (per esempio, riduzione a partire dalla mezzanotte) e di incrementarne la potenza, permettendo così di risparmiare energia.

In tal modo le lampade durano più a lungo e necessitano di meno manutenzione.

Per testare l’effettiva convenienza di tale meccanismo, tra novembre e marzo 2013 la ditta fornitrice Sorgenia Menowatt ha effettuato dei rilievi presso 44 lampioni siti in zona Pillhof: dapprima è stato misurato il consumo energetico senza Dibawatt per cinque settimane, al termine delle quali si è proceduto all’installazione del congegno.

Dopo un’ulteriore misurazione si è constatato un risparmio di energia pari al 60% su una base oraria di 3,8 kWh. Esteso a un anno intero, ciò significherebbe un risparmio di 15.960 kWh e 8.474,8 kg di CO2 prodotta in meno.

All’assessore comunale per l’approvvigionamento energico Roland Faller, esperto del settore, il risparmio energetico sta particolarmente a cuore. “Il risparmio effettivo potrà essere stabilito ovviamente solo il prossimo anno. Grazie alle lampade LED e al sistema Dibawatt, il Comune risparmierà comunque energia, materiale e manodopera, contribuendo così alla tutela dell’ambiente e allo sgravio delle risorse pubbliche”.

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