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Terna e WWF, accordo per sviluppo rete elettrica attenta ad ambiente

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Foto di anncapictures da Pixabay

Terna e WWF Italia hanno firmato oggi il nuovo protocollo di intesa per favorire il massimo dell’attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica nazionale, rinnovando la collaborazione avviata nel 2009.

L’accordo, della durata di 3 anni, è finalizzato ad accrescere e monitorare il livello di integrazione dei criteri ambientali nel processo di sviluppo della rete elettrica, ad armonizzarlo con la strategia WWF per la tutela degli habitat e a condividere un piano di azioni per orientare e garantire uno sviluppo della rete orientato alla sostenibilità e mitigare i suoi impatti nelle aree naturali di elevato valore paesaggistico e naturalistico.

Con la firma di oggi, inoltre, Terna e WWF si impegnano a ricercare convergenze e aspetti di comune interesse nell’analisi delle normative, dei Piani e dei provvedimenti di carattere energetico e ambientale, a livello regionale e nazionale.

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Tra le novità individuate per il raggiungimento degli obiettivi, la redazione di uno studio ambientale sui cavi marini, per valutare la compatibilità delle infrastrutture lineari marine con gli ecosistemi di mare e di costa, con particolare riferimento alle preziose distese di Posidonia; la costituzione di un tavolo di confronto per la pianificazione sostenibile delle linee elettriche; e la predisposizione di un piano di azioni concrete per ridurre le interferenze delle reti elettriche sulla biodiversità.

Quello siglato oggi è il secondo accordo pluriennale tra Terna e il WWF dopo il protocollo del 2009 che ha visto l’azienda e l’associazione ambientalista attuare importanti interventi di mitigazione, monitoraggio e ripristino ambientale all’interno di diverse Oasi WWF e non solo: all’Oasi WWF Stagni di Focognano, nella piana fiorentina, sono state installate 108 spire anticollisione, dispositivi colorati a forma di spirale che rendono visibili i cavi evitando pericolose collisioni con l’avifauna.

All’Oasi WWF Padule Orti Bottagone, nell’entroterra di Livorno, sono stati realizzati interventi per la conservazione e il monitoraggio delle specie presenti; nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, presso le suggestive Gole di Popoli, un’équipe specializzata ha operato con tecniche di ingegneria naturalistica per la rinaturalizzazione dell’area intorno a otto tralicci in una zona impervia, a rischio di erosione e dissesto idrogeologico.

In Sicilia, alla Riserva Naturale e Oasi WWF di Torre Salsa, sono state potenziate la sicurezza e la fruizione della bellissima area naturale.

“Lo sviluppo della rete elettrica rappresenta un fattore determinante per la crescita del Paese, ancora di più nel difficile contesto attuale” ha commentato il Presidente di Terna, Luigi Roth “Ma nel fare infrastrutture è necessario garantire il giusto equilibrio tra crescita e sviluppo e la salvaguardia dell’ambiente. Per questo siamo lieti di continuare la proficua collaborazione con una delle associazioni più rappresentative a livello internazionale per la tutela ambientale come il WWF, che ci permetterà di utilizzare le competenze maturate in tale ’ambito in un’ottica di pianificazione sostenibile”.

“Nella ricerca di armonizzare il più possibile le attività umane con il rispetto dell’ambiente, la collaborazione con Terna risulta strategica perché in grado di orientare e progressivamente migliorare in termini di sostenibilità ambientale lo sviluppo della rete elettrica, attraverso la riduzione dell’impatto ambientale delle linee elettriche di trasmissione. Un’azione che si realizza attraverso un attento e solido confronto istituzionale, ma anche attraverso progetti concreti come quelli realizzati in diverse aree prioritarie italiane, due aspetti importanti su cui continueremo a collaborare con impegno” ha detto Raniero Maggini, vicepresidente del WWF Italia.

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