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Riforma ETS: il compromesso del Parlamento Europeo non basta

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Il Parlamento europeo ha adottato un compromesso per rilanciare il mercato del carbonio nell’Unione Europea, ovvero il sistema europeo di scambio delle emissioni (emissions trading system ETS).

Il WWF e il Climate Action Network Europe hanno distribuito un’edizione straordinaria di Future Times al Parlamento Europeo, per dimostrare come potrebbe funzionare il sistema ETS se i parlamentari europei e gli Stati Membri decideranno di agire per farne uno strumento serio.

Secondo il WWF però il Parlamento europeo ha fatto il minimo per salvare l’ETS e ora occorrono ulteriori misure per eliminare in modo permanente le tonnellate tossiche dal sistema ETS europeo.

Il Parlamento ha respinto alcune disposizioni che avrebbero reintrodotto tutte le quote sospese, nonché le esenzioni e sovvenzioni per l’industria pesante che presupponevano prezzi del carbonio molto più elevati che nella realtà; ora quindi gli Stati Membri dovranno mettere il giusto prezzo in materia di inquinamento.

Sono state anche respinte diverse scappatoie pericolose, proposte come parte del compromesso.

“Questo voto ha aperto la strada per la necessaria profonda riforma del sistema ETS della UE. Occorre rilanciare lo scopo e il risultato finale che ci si aspetta, cioé la riduzione delle emissioni climalteranti in linea con gli obiettivi europei. Le furbizie di chi ha gonfiato le quote gratuite in passato hanno inquinato quanto la CO2 ” conclude Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia WWF Italia.

Nel frattempo prosegue la campagna internazionale WWF Seize your power – Riprenditi l’energia, una chiamata globale all’azione che esorta i governi e le istituzioni finanziarie di tutto il mondo ad aumentare gli investimenti in energie rinnovabili per almeno 40 miliardi di dollari nei prossimi 12 mesi.

“Abbiamo poco tempo. Sappiamo che se continuiamo ad affidarci ai combustibili fossili ci troveremo ad affrontare un futuro con aria più inquinata e un clima sempre più inospitale e pericoloso; è nostra responsabilità collettiva impegnarci subito per il futuro che vogliamo. A cominciare da chi decide le politiche e gli investimenti: occorre puntare sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica, smettere di promuovere e finanziare carbone, petrolio e gas. Per questo abbiamo lanciato un appello che chiediamo ai cittadini di tutto il mondo di sottoscrivere: ci stiamo battendo per investire nelle soluzioni piuttosto che nei problemi. Speriamo che in tanti si uniranno a noi ” ha detto Mariagrazia Midulla responsabile Clima ed Energia WWF Italia.

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