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Impianti a Biogas: creare energia dagli scarti di macellazione

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

bogas-da-scarti-macellazione_bplzjbDal 1995 Austep progetta e realizza impianti di trattamento anaerobici per il settore agricolo, agro-zootecnico e industriale, per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il mondo delle rinnovabili si completa sempre di più grazie ad aziende che fanno della ricerca e sviluppo un’attività primaria che, unitamente a esperienza e competenza, permettono di creare soluzioni sempre più innovative.

In particolare, gli impianti di digestione anaerobica progettati e sviluppati da Austep permettono di valorizzare gli scarti derivanti dalle attività di macellazione, trasformandoli in energia.

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L’impianto installato presso lo stabilimento della Cooperativa Clai di Sasso Morelli, in provincia di Bologna, è un esempio di come viene prodotta energia rinnovabile dagli scarti di macellazione suina, che ha trasformato un’esigenza in opportunità.

Il progetto è stato sviluppato in base a un’analisi effettuata dai dati provenienti dal piano annuale di alimentazione con l’obiettivo di produrre energia attraverso la valorizzazione energetica di sottoprodotti e scarti di macellazione.

I sottoprodotti e gli scarti vengono degradati anaerobicamente per produrre biogas (metano) e quindi energia elettrica e calore attraverso un sistema di cogenerazione.

Inoltre il digestato liquido derivante dal processo subisce un trattamento di rimozione dell’azoto prima del conferimento in pubblica fognatura.

I risultati vengono determinati da un insieme di fattori, ma di grande rilevanza è il corretto funzionamento del processo di digestione anaerobica attribuito all’impianto. L’impianto di digestione anaerobica è costituito da 2 digestori anaerobici avente volume di 2.700 mc/cad.

Nel digestore avviene la degradazione della biomassa da parte di microorganismi tenuti in condizioni di anaerobiosi. La digestione anaerobica è condotta in condizioni di termofilia: temperature comprese tra i 45° e i 55°C, in particolare è previsto un set di temperatura di 50/55°C.

Il digestore a freddo – Volume 600 mc – accoglie al suo interno lo stoccaggio del digestato e contestualmente l’accumulo del biogas nel sovrastante accumulatore pressostatico in bassa pressione.

“La realizzazione dell’impianto nasce dalla necessità di migliorare la gestione dei liquami dell’allevamento di suini adiacente allo stabilimento di produzione e di valorizzare sia le produzioni agronomiche della cooperativa che i sottoprodotti di origine animale derivati dalla macellazione di suini e bovini” spiega Carlo Negroni, responsabile acquisti di Clai “Abbiamo scelto Austep come partner principale in questo progetto in quanto ha dimostrato di possedere il know-how specifico per trattare i sottoprodotti di origine animale oltre a una esperienza sul campo maturata attraverso la realizzazione di diversi impianti che utilizzano prodotti analoghi a quelli che Clai voleva valorizzare. A circa 8 mesi dall’avviamento abbiamo raggiunto una produzione di energia elettrica e calore tali da rendere autosufficiente dal punto di vista energetico il salumificio adiacente all’impianto. In termini finanziari ci aspettiamo un rientro dell’investimento in 6-7 anni”.

“L’industria alimentare è uno dei mercati a cui ci rivolgiamo. Clai, in particolare, rappresenta un esempio concreto di impianto di biogas per la valorizzazione energetica degli scarti e sottoprodotti derivanti dalle attività di macellazione” commenta Alessandro Massone, Amministratore Delegato di Austep “Il successo di impianti di questa portata, misurabile anche grazie al rapido ritorno dell’investimento, ci conduce a incrementare le attività di ricerca e sviluppo, per il raggiungimento di obiettivi sempre nuovi”.

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