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Orti… cultori si diventa: convegno sugli orti urbani

pubblicato il: - ultima modifica: 9 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

orti-urbani_i73jsfA Milano, nella mattinata di sabato 5 ottobre, appuntamento aperto al pubblico dedicato al culto dell’orto. Una pratica sempre più diffusa che risponde a nuove esigenze. Occasione di convivialità in città ma anche in condominio o in azienda con i corporate garden.

Edizioni Green Planner, editore dell’annuale Almanacco dei progetti e delle tecnologie verdi e del magazine online, in collaborazione con Smart Garden, organizza il convegno Orti… cultori si diventa.

L’appuntamento, gratuito e aperto al pubblico, si svolgerà sabato 5 ottobre nella sede di Avanzi, l’hub dedicato alle imprese sostenibili, in via Ampére 59 a Milano. Il convegno farà il punto sull’orticoltura contemporanea nelle sue diverse applicazioni: domestica, urbana, condominiale, aziendale e come attività scolastica.

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Un fitto programma di interventi sui progetti più innovativi, esperienze e testimonianze, consigli pratici per raggiungere risultati soddisfacenti e nuove opportunità professionali.

M.Cristina Ceresa, direttore responsabile di Green Planner, spiega gli obiettivi dell’iniziativa “C’è una nuova rivoluzione in città che si sta sempre più affermando. Ed è quella di far crescere un verde utile e sano da portare sulle nostre tavole. Noi crediamo con questo convegno di potere aprire la strada anche a una figura professionale che possa occuparsi di supportare con tecniche appropriate la pianificazione e la crescita degli orti, soprattutto in ambito corporate garden. In vista anche delle opportunità che possono nascere prima, durante e dopo l’Expo milanese. Invitiamo quindi il pubblico a partecipare condividendo idee e progetti in corso”.

Ad aprire i lavori Marco Selvaneschi e Marco Bettinelli di Smart Garden con l’evoluzione del concetto di orticoltura che oggi ha assunto un importante valore sociale e pedagogico: momento di collaborazione e condivisione tra le persone, recupero del legame con la natura, sensibilizzazione nei confronti della sostenibilità, maggiore attenzione a un’alimentazione più sana.

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Recuperare un legame con la natura, coltivare il bello, migliorare il proprio ambiente, osservare e rispettare il passaggio delle stagioni, sono esigenze particolarmente sentite soprattutto da chi vive in città.

Smart Garden, società di marketing strategico e business operativo, sviluppa la propria attività nel mercato home&garden con una selezione di prodotti per il giardinaggio. Smart Garden ha inoltre lanciato il concept UrbanGreen Revolution, un innovativo sistema integrato per ogni tipologia di spazio ed esigenza: soluzioni su misura per orti e giardini domestici e urbani con particolare attenzione alla sostenibilità e alla salvaguardia della biodiversità.

Il fenomeno dei corporate garden (orti aziendali) in espansione negli Stati Uniti e che, neanche a dirlo, ha avuto origine nella Silicon Valley. Nelle grandi aziende come Google, Toyota, PepsiCo, Kohl, Aveda, i dipendenti possono dedicarsi alla coltivazione di ortaggi e frutta negli spazi verdi di proprietà dell’azienda stessa.

I vantaggi? Soddisfazione degli impiegati, educazione alimentare e scelte più sane, risparmio (il raccolto è consumato sia nelle mense sia dai dipendenti a casa), esercizio fisico all’aria aperta e maggiore armonia tra i colleghi.

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Ma esistono precedenti illustri anche in Italia a opera di imprenditori illuminati: nel 1926 nasce a Ivrea il Borgo Olivetti costituito da abitazioni realizzate in un’area vicina allo stabilimento con orto-giardino per contribuire all’autosufficienza alimentare delle famiglie.

Un altro esempio è il Villaggio Crespi d’Adda, modello di città ideale nata a fine Ottocento intorno all’industria tessile: una piccola comunità autosufficiente costituita da villette con orti e giardini, spazi pubblici, il teatro, la scuola, la chiesa e l’ospedale.

Focus sull’orto condominiale con la presentazione in anteprima del progetto Abitare 3.0 nato da un’idea di Idalia, Studio di architettura Massimo Valli, Impresa Edile Restaura, Domostyle e Green Geek. Il villaggio 3.0 che sorgerà in zona Lambrate intende proporre nel contesto di Expo 2015 un esempio di abitare contemporaneo nel rispetto dell’ambiente, più economico e intelligente grazie alla domotica e più vivo con ampi spazi e aree verdi in condivisione in una visione di co-housing evoluta.

Grande attenzione anche per gli orti urbani, luoghi in cui si coltiva la sostenibilità e la coesione sociale, con l’esperienza del Forum Cooperazione e Tecnologia, attivo nel Comune di Rozzano (Mi), dove ha sviluppato un progetto che ha portato alla realizzazione di oltre 600 orti biologici urbani e nelle scuole. La città di Milano si prepara all’Expo con idee e progetti di agricoltura partecipata e il convegno cercherà di mettere in luce le tendenze in atto.

Infine un’introduzione alle nuove opportunità professionali offerte da questo settore e all’evoluzione della figura dell’agronomo a cura di Fondazione Minoprio e Smart Garden.

La cultura e la pratica del verde è un modo per stare insieme e avvicinarsi alla natura divertendosi. Spazio dunque anche ai più piccoli con lo spettacolo teatrale per pollicini verdi che si svolge in contemporanea al convegno, a cura dell’Associazione SentiCheStoria: protagonisti Fata Mata AzzurRra e l’OrcoGrigioTutto e i bambini che impareranno in forma ludica a combattere l’inquinamento abbracciando buone pratiche ambientali.

Il convegno ha il patrocinio di Eon, Fondazione Minoprio e MIPiace verso Expo 2015.

Informazioni logistiche

  • dove: Avanzi, via Ampére 59 Milano (MM Fermata Linea 2 Piola)
  • orario: dalle 10:00 alle 13:00
  • ingresso: libero su prenotazione (chiamare i numeri 348. 8716556 / 348. 3852508, [email protected])
  • scarica la locandina
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