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Economia ed ecologia vie d’uscita dalla crisi: un convegno a Milano

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

economia-ecologia-convegnoUna conversione ecologica dell’economia può essere la via d’uscita dalla crisi? È a partire da questa domanda che si sviluppa il convegno Economia ed ecologia: vie d’uscita dalla crisi, appuntamento che mette in comunicazione proposte provenienti da esperti di campi d’azione differenti, ma tutti egualmente necessarie per ricercare nuovi paradigmi praticabili in risposta alla crisi di sistema che ci attraversa.

Il convegno, di cui Green Planner è media partner, è stato realizzato dall’Associazione Economia e Sostenibilità, in collaborazione con la rivista Valori e Cascina Cuccagna, e avrà luogo sabato 28 settembre, dalle 9:30 alle 19:00, presso la Cascina Cuccagna a Milano.

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In un periodo di profonda crisi economica ogni riflessione sulla sostenibilità deve toccare contemporaneamente le dimensioni economica, sociale e ambientale. Così come il necessario rilancio dell’occupazione deve intrecciarsi con modalità di produzione innovative ed attente ai vincoli ecologici.

Perché questo accada è necessario superare la tradizionale separazione fra i livelli di azione attenti al macro (quali politiche economiche?) e al micro (quali innovazioni negli stili di vita collettivi?).

Il programma della giornata vede, alle ore 9:30, l’introduzione Tante bolle, poco lavoro, quale ambiente? Le distorsioni del turbocapitalismo finanziario. I derivati over the counter sono solo un settore tra i prodotti finanziari esistenti. Ogni mese ne vengono scambiati per un valore superiore alla ricchezza mondiale. In queste condizioni è possibile pensare a un’economia che riduca la disoccupazione e preservi l’ambiente? A quali condizioni? Andrea Di Stefano, della Rivista Valori/Associazione Economia e sostenibilità, presenterà una riflessione introduttiva.

Dalle 10:00 alle 12:30 avrà invece luogo la prima sesione che discuterà se è possibile un lavoro sostenibile nell’epoca dei nipoti di Keynes. Keynes nel 1930 immaginava la liberazione dal lavoro grazie ai progressi tecnici. A più di 80 anni da quella data il progresso tecnico è stato enorme… e allora perché il sistema economico non mantiene le promesse? La strada per realizzarle passa da una diversa produzione della ricchezza o da una sua migliore distribuzione? Ne dibatteranno Andrea Fumagalli, Università di Pavia, e Roberto Romano, CGIL Lombardia.

La seconda sessione, che avrà luogo dalle 14:00 alle 16:15, si occuperà di Energie pulite, industria verde, agricoltura bio. Dove va realmente l’economia europea? Nel 2050 l’economia europea dovrebbe emettere internamente l’80% in meno di CO2 rispetto al 1990. È una previsione realistica? Nel frattempo siamo davvero a una possibile rivoluzione nel paradigma energetico? In questo contesto l’agricoltura biologica, la filiera corta, il km 0 sono nicchie per consumatori sensibili o uno stimolo per un ripensamento complessivo delle politiche economiche? Ne dibatteranno Mario Agostinelli, Contratto mondiale dell’energia e del clima, Andrea Calori, Presidente Reseau International Urgenci, Walter Ganapini, Membro Onor, Comitato Scientifico Agenzia Europea dell’Ambiente.

Infine, dalle 16:30 alle 19:00, si parlerà di Fisco e Pricing. Quanto possono indirizzare la conversione ecologica dell’economia? Le scelte fiscali lavorano ai margini dell’economia o possono essere anche uno strumento per favorire scelte produttive ecologiche? Se sì a quali condizioni? Quali politiche di prezzo possono aiutare il percorso? Con una relazione a cura di Andrea Di Stefano, Rivista Valori/Associazione Economia e sostenibilità, e un contributo di Alessandro Santoro, Università Milano Bicocca.

Per le iscrizioni, i costi e il programma competo si rimanda al sito web del convegno.

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