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Il Comune di Trieste vince il Premio Whirlpool Vivere a spreco zero

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020

anno-contro-sprecoÈ andato al Comune di Trieste la prima edizione del premio Whirlpool Vivere a spreco zero per la categoria cibo: a consegnare il riconoscimento all’amministrazione comunale sarà Mauro Piloni, vice presidente Advanced Development and Cross Product Categories di Whirlpool.

Il premio, promosso dalla campagna europea Un anno contro lo spreco per iniziativa di Last Minute Market, è stato istituito con Trieste Next, il Salone della Ricerca scientifica e dell’Innovazione tecnologica un anno dopo il lancio della Carta Spreco Zero cui hanno aderito, oltre a Trieste, Roma, Milano, Firenze, Torino, Venezia, Bologna e Napoli.

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Al premio, che si articola nelle categorie cibo, acqua, energia, acquisti verdi, mobilità sostenibile, rifiuti, suolo e iniziative trasversali, hanno concorso progetti e azioni di enti locali finalizzati a ridurre gli sprechi e migliorare l’utilizzo delle risorse.

Trieste vince il premio Whirlpool grazie al progetto di avviamento di un laboratorio per il recupero dei beni invenduti della grande distribuzione.

“La lotta contro gli sprechi alimentari è una delle priorità che ci siamo dati come azienda inserita nella filiera del cibo” spiega Piloni “come leader nel settore elettrodomestici, infatti, siamo impegnati a fare ricerca e innovazione offrendo soluzioni tecnologiche che prolunghino la vita dei cibi nei frigoriferi e nei congelatori preservandone, nel contempo, il valore nutrizionale. Siamo convinti che combattere gli sprechi alimentari non sia una questione di sensibilità o buona volontà ma un dovere di tutti se veramente vogliamo crescere in maniera sostenibile”.

Whirlpool EMEA, che è main sponsor dell’edizione 2013 di Un anno contro lo spreco, sta giocando, tramite la società Whirlpool R&D, su più fronti la sfida al food waste, da iniziative di ampio respiro, come il cluster tecnologico nazionale Agrifood, un progetto di ricerca avanzata per ridurre gli sprechi alimentari, e SiFood, progetto che aggrega sedici soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo e della riduzione degli sprechi alimentari in ambito domestico ad azioni che nascono sul territorio, come quella frutto della collaborazione con il Banco Alimentare di Lombardia per il recupero delle eccedenze alimentari nella mensa aziendale di Cassinetta di Biandronno.

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