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Gli Stati Generali della Green Economy 2013 presentati a Roma

pubblicato il: - ultima modifica: 6 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

stati-generali-green-economy-2013Sono stati presentati oggi a Roma gli Stati Generali della Green Economy 2013, la due giorni che si terrà il 6 e 7 novembre prossimi a Rimini Fiera durante le manifestazioni Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente.

Il dibattito che si terrà a Ecomondo sarà un momento di confronto sulle attività da realizzare per sviluppare un piano nazionale incentrato sull’economia verde.

Nel corso di un processo aperto e partecipativo il Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese green, esperti del settore e società civile hanno selezionato delle priorità da cui partire per un Green New Deal per l’Italia.

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I 10 Gruppi di lavoro (ecoinnovazione, efficienza, rinnovabilità dei materiali e riciclo dei rifiuti, risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili, servizi degli ecosistemi, mobilità sostenibile, filiere agricole di qualità ecologica, finanza e credito sostenibili per la green economy, tutela dell’acqua e Regioni ed Enti locali) hanno lavorato alla presentazione di un elenco di proposte necessarie per la realizzazione del piano di sviluppo.

Alla redazione dei documenti programmatici e alla selezione delle priorità hanno contribuito oltre 350 esperti provenienti da tutta Italia e la società civile.

Nel corso dell’anno, il Consiglio Nazionale della Green Economy ha incontrato i Ministri per discutere con loro le proposte, il grado di fattibilità di ciascuna di esse e i rispettivi tempi di realizzazione.

“Il valore aggiunto di questa iniziativa” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando “è di considerare la green economy non come un settore economico in sé, quanto piuttosto come un modello di sviluppo economico che prenda in considerazione l’impatto ambientale della produzione di beni e servizi: un nuovo protagonismo delle imprese nei processi di sviluppo orientati alla sostenibilità. La sostenibilità dello sviluppo, infatti, non potrà prescindere dal miglioramento della qualità ambientale del sistema produttivo e da un impegno deciso da parte del Governo di avviare riforme strutturali e politiche pubbliche di investimento che migliorino la qualità ecologica dell’intero sistema e riducano gli impatti sull’ambiente”.

“Per favorire la ripresa economica e dell’occupazione” ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile “l’Italia deve avviarsi con maggiore determinazione sulla strada della green economy. Gli Stati Generali del 2013 puntano su un ruolo attivo dei Comuni e delle Regioni per aprire una nuova stagione di sviluppo verde locale in grado di valorizzare vocazioni e potenzialità dei nostri territori”.

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