Home News L’Italia sta per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico 2016

L’Italia sta per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico 2016

pubblicato il: - ultima modifica: 10 Ottobre 2020
sostenibilità e green planner news
Foto di anncapictures da Pixabay

risparmio-energetico-obiettivi-italia_yqmmdvL’Italia dell’efficienza energetica è sulla strada giusta: a fine 2012 ha raggiunto il 65% dell’obiettivo di risparmio energetico previsto al 2016 che il nostro Paese si è prefissato per realizzare un’economia a basso consumo energetico, più sicura, più competitiva e più sostenibile, il nostro Paese.

È questo il dato significativo emerso dal convegno Efficienza energetica: lo strumento ideale per raggiungere gli obiettivi 20-20-20, organizzato da ENEA, nel corso della manifestazione Smart Energy Expo, la prima fiera internazionale sull’efficienza energetica che si conclude domani a Veronafiere.

I vantaggi economici per i consumatori, una volta realizzati gli interventi di miglioramento, sono immediatamente visibili dai risparmi in bolletta e per alcuni interventi, grazie anche a misure di incentivazione nazionali e territoriali, il recupero dell’investimento avviene nel breve-medio termine. Gli obiettivi si estendono dal settore industriale a quello commerciale, dei trasporti e domestico.

“Gli strumenti di incentivazione messi in atto dal Governo italiano per l’efficienza energetica hanno permesso al Paese di risparmiare a fine 2012 80.000 GWh di consumi annui” ha affermato il relatore del convegno, Rino Romani, Responsabile dell’UTEE-Unità Tecnica dell’Efficienza Energetica di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo tecnologico sostenibile “L’efficienza energetica è legata a miglioramenti tecnologici, ma anche a comportamenti consapevoli e responsabili verso gli usi energetici”.

Fare efficienza energetica non conviene solo dal punto di vista ambientale, ma anche in termini economici. Spingersi oltre i requisiti minimi conviene perché il costo globale dell’edificio si ammortizza in meno di trent’anni.

// //

Francesco Madonna, ricercatore di RSE, Ricerca Sistema Energetico, che fa parte di un gruppo di lavoro istituito dal ministero delle Sviluppo Economico ha illustrato l’applicazione al caso italiano, una sintesi generale della metodologia comparativa, per il calcolo dei livelli ottimali di efficienza energetica in funzione dei costi, da utilizzare per individuare i requisiti minimi di prestazione per gli edifici e per gli elementi edilizi.

Questa metodologia deve essere applicata dagli Stati Membri per effettuare un confronto con i requisiti vigenti e, in futuro, per gli aggiornamenti di tali requisiti.

La Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia persegue l’obiettivo di risparmio energetico attraverso la riduzione dei consumi energetici e l’incremento dell’uso di energia da fonti rinnovabili, allineandosi alla necessità di diminuire la dipendenza energetica dell’Unione Europea e l’emissione dei gas serra.

Condividi: