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Regole più snelle per l’uso di gas fluorurati e meno costi di impresa

pubblicato il: - ultima modifica: 7 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

gas-fluorurati-accrediaACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, ha avviato nuove procedure di accreditamento (RT-29 e RT-30) degli Organismi di controllo che certificano le competenze di coloro che operano su impianti in cui vengono utilizzati gas fluorurati.

In particolare, sono stati previsti regolamenti più snelli per gli organismi di controllo che hanno il compito di certificare aziende, tecnici e società di formazione, che si occupano dell’installazione, della manutenzione e della riparazione dei frigoriferi e dei freezer, dei condizionatori d’aria e delle pompe di calore, degli impianti antincendio e degli estintori, tutti dispositivi che contengono gas fluorurati a effetto serra.

I gas fluorurati, i cosiddetti FGas, infatti, che hanno la caratteristica di essere inodori, incolori, non tossici e quindi apparentemente innocui, al contrario se rilasciati in atmosfera, intaccano lo strato di ozono esplicando i propri effetti per centinaia di anni.

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Le modifiche apportate riguardano, in particolare, la predisposizione da parte dell’impresa del Piano della Qualità, con un significativo risparmio dei costi e più precisamente la riduzione e la semplificazione dei documenti da preparare; la riduzione del tempo di verifica da parte dell’organismo di certificazione; l’effettuazione della verifica presso il luogo di intervento (cantiere), evitando l’interruzione dell’attività con perdita di tempo e quindi di profitto.

Inoltre le modifiche mirano alla massima flessibilità nell’organizzazione dei corsi di formazione.

Fino a oggi, ACCREDIA ha rilasciato 36 accreditamenti agli organismi di certificazione che hanno il compito di verificare e certificare con terzietà e indipendenza, le competenze del personale addetto ai controlli, le imprese che erogano i servizi di installazione, manutenzione e riparazione e coloro che si occupano della formazione del personale.

Sono state già certificate oltre 38mila persone addette ai controlli, più di 400 imprese e 46 enti di formazione a cui, contestualmente, è richiesto di iscriversi al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate, istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

“Modificando alcune regole per lo svolgimento delle verifiche sugli organismi che certificano chi fornisce servizi su questa specifica tipologia di impianti” ha affermato Filippo Trifiletti, Direttore Generale di ACCREDIA “abbiamo voluto semplificare, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente, gli adempimenti amministrativi a carico delle numerose imprese che per legge devono essere certificate se vogliono fornire servizi su apparecchiature di refrigerazione o di condizionamento d’aria”.

“ACCREDIA conferma al tempo stesso il suo impegno di affiancare la PA per assicurare l’affidabilità delle certificazioni con l’obiettivo di garantire il controllo sulla competenza degli operatori e di promuovere concretamente la tutela dell’ambiente”.

ACCREDIA è l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano, ossia l’unico ente riconosciuto in Italia ad attestare che gli organismi di certificazione e ispezione, i laboratori di prova, anche per la sicurezza alimentare, e quelli di taratura abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei processi e dei sistemi agli standard di riferimento.

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