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La svolta dello Iarc, i PM10, polveri sottili, sono cancerogeni certi

pubblicato il: - ultima modifica: 8 Agosto 2020
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Foto di anncapictures da Pixabay

SMOG : RAGAZZA CON MASCHERINAL’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), con sede a Lione, di cui è stato direttore per molti anni lo scomparso Lorenzo Tomatis, presidente del comitato scientifico di ISDE Italia – medici per l’ambiente, ha riclassificato alcune sostanze della lista di cancerogeni noti e fra queste ha ufficializzato l’entrata delle polveri sottili (PM) e in generale dell’inquinamento atmosferico (inquinamento out-door) inserendoli nella categoria 1, e quindi certamente cancerogeni.

Dopo anni di evidenze scientifiche circa la correlazione esistente fra l’inquinamento atmosferico e le patologie tumorali, nella fattispecie il tumore al polmone, l’Agenzia ha emesso la terribile sentenza dopo che scienziati di fama hanno studiato a lungo le evidenze.

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L’esposizione al PM 2,5, per esempio, è associata a un alto carico sanitario: 6.000-10.000 anni di vita sana persi per milione di abitanti, nei sei Paesi europei presi in esame (circa 9.000 in Italia) (EBoDE – Environmental Burden of Disease in European Region).

Recenti stime suggeriscono che il carico di patologie causate dall’inquinamento atmosferico sia elevato. L’esposizione a polveri fini ha contribuito, nel 2010, a 3,2 milioni di morti premature nel mondo, dovute soprattutto a malattie cardiovascolari, e a 223.000 decessi per tumore del polmone (IARC Scientific Publication No. 161 – Air Pollution and Cancer Editors: Kurt Straif, Aaron Cohen, and Jonathan Samet).

Sarà inevitabile a questo punto che ognuno si prenda le proprie responsabilità: i cittadini, con l’utilizzo inappropriato dell’auto anche per coprire distanze ridicole, e più in generale il sistema di trasporto delle merci, che partecipano a circa il 37% della produzione di tali cancerogeni.

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Il sistema industriale e gli impianti per la produzione di energia che, con un altro 20% tramite la combustione, ci riforniscono di una discreta fetta di queste particelle cancerogene.

Gli amministratori, chiamati responsabilmente a trovare velocemente una soluzione per la riduzione di tali sostanze nell’aria che respiriamo con soluzioni alternative alla mobilità privata.

A tutto ciò si aggiunge l’apporto del sistema di riscaldamento che, con più del 30% , dà un contributo non indifferente e che potrebbe essere fortemente diminuito seguendo le regole del minor consumo con temperature più basse negli edifici e con sistemi alternativi veramente rinnovabili (geotermia).

Nessuno potrà più dire che l’inquinamento atmosferico non incida sulla salute delle persone e degli animali: è cancerogeno allo stesso livello del fumo di sigarette. A quando la scritta su auto e impianti industriali come gli inceneritori: L’inquinamento uccide?

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